13.07.2013

Ordinata l'archiviazione di una gravissima vicenda giudiziaria promossa dall'ex procuratore di Ragusa Fera Agostino, conseguentemente indagato per "calunnia" (art.368 c.p.) e per "falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in copie autentiche di atti pubblici" (art.478 c.p.).

Con ordinanza del 18.06.2013 articolata in ben 12 pagine, il Giudice presso il Tribunale di Reggio Calabria Dott. Domenico Santoro, accoglindo la richiesta di archiviazione del S. Procuratore Dott. Mauro Leo Tenaglia, alla quale si era opposto il denunziante Fera Agostino collocato a riposo il 13.06.2013 (già procuratore della Repubblica di Ragusa, ex procuratore dei Minorenni di Catania ed ex presidente della C.T.P. di Ragusa), ha disposto l'archiviazione del procedimento penale n.5304/2008 RGNR nei confronti dello Storico Dott. Carlo Ruta, del Giornalista Scrittore Dott. Giuseppe Bascietto, e dell'ex Direttore del Carcere di Ragusa e Cons. Prov. Avv. Biagio Spadaro.

 

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Giuseppe Bascietto ********* Biagio Spadaro ************ Carlo Ruta

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Fera Agostino presidente della C.T.P. mentre dal podio si rivolge all'amico D'Asaro Valerio direttore dell'A.d.E. di RG.

(15.12.2012 sala L. Sciascia - Chiaramonte Gulfi)

 

Il seguito della vicenda sarà pubblicato non appena possibile.

RAGUSA 26.12.2013

Detta ordinanza di archiviazione, intervenuta dopo le ripetute richieste di archiviazioni del P.M. Dott. Mauro Leo Tenaglia ed i supplementi d'indagini disposte dal Giudice Santoro a seguito delle opposizioni del Fera, è la conclusione della ben nota, torbida ed inquietante vicenda, che ben lungi dal fugare i denunziati e testimoniati rapporti del Fera con il clan "Dominante- Carbonaro" (testimonianza del Giornalista Scrittore Dott. Bascietto del 13.10.2011 presso il Tribunale di ME.) nel corso della sua quarantennale occupazione del Tribunale di Ragusa alternando funzioni requirenti e giudicanti e gli svarioni investigativi relativi alle indagini preliminari da egli svolte sull'omicidio per mano ignota dell'Ing. Angelo Tumino, a cui avrebbe fatto seguito quello del Giornalista Giovanni Spampinato ad opera di Roberto Campria, figlio dell'allora Presidente del Tribunale di Ragusa, li alimenta, accreditando vieppiù le pubblicazioni in merito dello Storico Dott. Carlo Ruta ("Cono d'ombra, La Mafia a Ragusa" - "Politica e mafia negli iblei" - "I mandanti Mafia economia e politica nel sud-est siciliano" - "Lo scandalo Vittoria e la malagiustizia a Ragusa" - "Morte a Ragusa" - Segreto di Mafia" - "Il caso Spampinato" - "Ragusa sotto inchiesta" - I vittoriesi la mafia e i complici" - "La banca degli Amici" etc...); i contenuti della storica interrogazione parlamentare del 4.10.2005 con cui l'ex Ministro della Giustizia On. Diliberto ne ha richiesto la rimozione; la pubblicazione del 15.10.2006 su italy.indymedia del Cancelliere Capo presso la Procura di Ragusa Dott. Ignazio Andolina " Il caso Spampinato, i silenzi diffusi e le nuove "interpretazioni"; le coraggiose denunce dell'ing. Sebastiano Agosta sullo scandalo ELLEPI s.r.l. sugli omicidi Tumino-Spampinato e sulle "lettere anonime al P.G. Giovanni Tinebra ed al Presidente Michele Duchi"; le pubblicate dichiarazioni dell'On. Magistrato Giuseppe Finuoli Di Lello del 15.01.2007 <<Insabbiatutto sia a destra, che al centro che a sinistra. In particolare non riesce neppure a riaprire indagini, basate su precisi elementi, che riguardano l'omicidio del giornalista Spampinato>> e quelle di eguale tenore del 27.10.2007 del Senatore Gianni Battaglia; le "distrazioni e dimenticanze" sulle espletate indagini, espresse dallo Storico Luciano Mirone il 27.7.2007 nella sua pubblicazione "Per Luciano Mirone il caso Tumino Spampinato non è chiuso" e nel suo romanzo del maggio 2008 "GLI INSABBIATI" "Storie di giornalisti uccisi dalla mafia e sepolti dall'indifferenza", in cui riproduce i contenuti dell'intervista al Dott. Fera ed all'Avv. Spadaro; l'articolo de la "Sicilia" del 26.05.2008 dal titolo “L’omicidio Spampinato” <<Nessuno ha cercato i mandanti>>; la prima, diciottesima e diciannovesima pagina del “Corriere della Sera del 1°giugno 2008 in cui si parla dell'omicidio per mano ignota dell'Ing. Angelo Tumino le cui indagini preliminai furono svolte dal P.M. Fera e di quello di Giovanni Spampinato per mano di Roberto Campria “un delitto fatto apposta per cancellare un altro delitto” etc...

Interrogazione parlamentare sulla quale viene fatta chiarezza dopo sette anni, confermativa di quanto all'epoca sostenuto dall'avv. Spadaro, anche circa il vero ruolo avuto nella vicenda dal Lions, venendone pubblicamente e ripetutamente smentito dal Fera che ne divenne presidente del club ragusano.

Basterà dire che nell'ordinanza del Giudice Santoro si legge: << Quanto al profilo dell'interrogazione parlamentare avanzata dall'On. le DILIBERTO e da altri due deputati, sulla quale il Fera evidenzia quanto si è sopra riportato nell'atto di opposizione, è stata prodotta trascrizione dell'esame innanzi al Tribunale di Milano, Giudice Monocratico, del 3/5/2012 da cui si appende che l'interrogazione in questione (intervenuta dopo che la documentazione posta a suo fondamento era stata consegnata dallo SPADARO al DILIBERTO - f.33 trascrizioni esame -, il quale, tuttavia, aveva ricevuto ulteriori segnalazioni, ad esempio da Miriam MAFAI ed anche in occasione di incontri a Catania e Siracusa, da ambienti dell'avvocatura-cfr. ff.38, 39 trascrizione) a seguito del ritiro della firma della prima firmataria On. Pistone, poco prima della chiusura della legislatura facendola decadere con l'effetto che ... una volta chiuse le Camere, non poteva più essere ripresentata dagli altri interroganti...Perchè a Camere Chiuse non può più essere ripresentata in quanto era finita la legislatura (f.10) e che, a seguito della stessa era nata una campagna di stampa contro il P.d.C.I. per i riferimenti in essa contenuti al LIONS Club, .... l'Onorevole Pistone rimase molto male perchè il padre era iscritto ai Lions (f.12) e perchè non fu ricandidata dal P.d.C.I. Il DILIBERTO a.d.r. in merito ai contenuti dell'interrogazione parlamentare, risponde <<di non avere modificato nessuna delle mie opinioni (f.15).>>

Detta ordinanza di archiviazione, unitamente ai procedimenti penali attivati dal P.M. Tenaglia a carico del Fera per i reati di cui agli artt. 368 e 478 c.p. , costituiscono l'epilogo dei 110 (centodieci) p. penali (leggasi cliccando di seguito su Lontani da Procure e Tribunali macchine infernali (7.09.2009)., che per ventuno anni sin qui hanno sospeso la vita dell'avv. Spadaro pur di conservare integro il suo onore e la sua incensuratezza a cui tiene sopa tutto. Scatole cinesi contenenti processi nei processi voluti dal Fera , da cui lo Spadaro, il Ruta, il Bascietto, l'Andolina, l'Agosta e quant'altri malcapitati sono stati costretti a difendersi con le uniche armi di loro conoscenza della ragione e della difesa tecnica, a fronte dei suoi prepoteri di procuratore della Repubblica incrementati dall'accertato e confessato uso di uomini e mezzi in dotazione al suo ufficio per fini personali, da cui sarebbe stato assolto con sentenza predibattimentale che non merita commenti leggibile cliccando di seguito su 82) PECULATO D'USO CONTINUATO: LA SENTENZA SHOCK CON CUI IL GIUDICE MASTROENI ASSOLVE FERA AGOSTINO (30.10.2012).

Da neo pensionato qual'è, il dr. Fera, farebbe bene a trascorrere quel che gli resta da vivere in pace, nel rispetto dell'altrui pace, piuttosto che continuare ad assumere autolesionistiche iniziative professandosi diffamato ad usum Delphini, perseguitato e preoccupato per la sua incolumità, che forse realmente teme per fatti segreti che a noi sfuggono, che non è mai stata, nè sarà mai certamente minata dallo Spadaro o dal Ruta (e men che mai dall'Agosta e dall'Andolina persone per bene decedute senza avere avuto giustizia, l'uno il 2 agosto e l'altro il 4 novembre scorsi) rei di avere fatto fino in fondo il loro dovere negli ambiti d'appartenenza e per ciò stesso vittime della sua ossessione di riuscire ad ogni costo e con ogni mezzo a screditarli con qualche condanna. Tentativo fallito con lo Spadaro ed anche col Ruta, ove si consideri che la sua condanna e dell'Agosta in ME. ad opera del g.o.t. Venuti Salvatore, ingiusta alla luce delle prove giudiziarie successivamente acquisite, è considerata coram populo "medaglia d'oro al valore civile".

L'avv. Biagio Spadaro annunzia ai suoi lettori che tutto quanto c'era da dire sull'operato del procuratore Fera è stato detto perchè relativo a fatti di pubblico interesse, attese le cariche istituzionali da egli rivestite e che continuare a parlarne ora che è pensionato significherebbe turbare il suo meritato riposo di indefesso lavoratore, oltre a dargli un'importanza che non ha più e sprecare tempo prezioso da sottrarre alla divulgazione di eventi ben più importanti, per cui al di là di qualche altra pubblicazione relativa all'esito dei residuali procedimenti pendenti, viene collocata una pietra tombale sul caso che ha tenuto banco per ben 21 anni arrivando ad occupare ripetutamente le prime pagine del "Corriere della Sera", de "Il Sole 24 Ore", de "La Sicilia" del "Giornale di Sicilia", le emittenti televisive nazionali e regionali e provinciali, oltre un centinaio di pubblicazioni rinvenibili nelle librerie e migliaia di articoli visibili nella rete.

www.giustiziaesfatta.com, che si è occupato e preoccupato della sete di giusitiza del Popolo ragusano (cui ha dato e più spesso prestato voce), costituisce pertanto archivio storico dell'operato del Procuratore Fera Agostino e del Direttore Penitenziario e Consigliere Provinciale Biagio Spadaro nell'esercizio delle loro funzioni, a disposizione di quanti lettori vorranno od avranno necessità di consultarlo. Continuerà ad occuparsi di genealogie, di europolitica ed eurogiustizia, a salvaguardia e tutela del Popolo Sovrano e degli interessi Nazionali, messi in forse da tanti, troppi politici ed amministratori inadeguati, corrotti e bugiardi, ormai quotidianamente agli "onori" delle cronache locali, provinciali, regionali, nazionali ed europee.

Biagio Spadaro Sardo

 

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