RAGUSA 26.11.2015

Abbattuto dagli F -16 turchi caccia Sukhoi-24 dell'Aviazione Militare Russa per presunto sconfinamento dello spazio aereo.

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La Turchia sostiene che il velivolo sia penetrato nel suo spazio aereo ignorando i ripetuti avvertimenti con cui gli è stato chiesto di allontanarsi. Secondo Mosca il bilancio è di due militari morti: un pilota e un soldato della squadra di soccorso inviata con un elicottero.

La Russia ha negato lo sconfinamento ed Il Presidente Vladimir Putin, ha parlato di "un crimine", di "una pugnalata alla schiena sferrata da complici dei terroristi" e ha avvertito che l'incidente avrà "serie ripercussioni" sui rapporti tra Mosca e Ankara.

Secondo il sito di Sabah, l'ordine di abbattere il jet militare al confine con la Siria in base alle regole d'ingaggio dell'esercito sarebbe giunto direttamente dal premier turco Ahmet Davutoglu, informato della violazione dello spazio aereo dal Capo di Stato Maggiore Hulusi Akar. La zona in cui sarebbe caduto il caccia è stata oggetto nei giorni scorsi di un'offensiva del regime di Damasco, sostenuta dall'aviazione di Mosca, contro milizie ribelli.

Ankara ha reagito convocando l'incaricato d'affari russo e ha ottenuto la convocazione d'urgenza per questo pomeriggio del Consiglio Nato del Nord Atlantico, massimo organo decisionale composto dagli Ambasciatori dei 28 Paesi alleati. "È nostro diritto internazionalmente riconosciuto adottare tutte le misure necessarie contro chiunque violi il nostro spazio aereo o le nostre frontiere", ha affermato il premier turco Ahmet Davutoglu. Mosca ha risposto convocando a sua volta l'addetto militare dell'ambasciata turca, con la Duma che ha accusato Ankara di "aiutare i terroristi dell'Is". È stata cancellata la visita a Istanbul del ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov e il ministero degli Esteri ha chiesto ai russi di non recarsi in Turchia. Preannunziata visita a Mosca del ministro degli Esteri siriano, Walind Muallem, che sarà ricevuto dal presidente della Duma, Serghei Naryshkin, e probabilmente dallo stesso Lavrov.

Obama, ricevendo il presidente francese Hollande che ha fatto partire le prime missioni per bombardare le postazioni dell'Is al momento limitate all'Iraq, ha ricordato che "la Turchia ha il diritto di difendere il proprio spazio aereo e il proprio territorio".

L'incidente arriva proprio nei giorni in cui il presidente russo Vladimir Putin è impegnato in un un tour de force diplomatico nella regione, con l'obiettivo di creare una coalizione internazionale contro l'Is. Oggi è previsto a Sochi un incontro con il re di Giordania, Abdullah II. Nei giorni scorsi ha avuto un lungo colloquio con Ali Khamenei, la guida suprema della Repubblica Islamica Iraniana. Mosca ha anche revocato il divieto alle aziende russe sulla cooperazione nucleare con l'Iran.

In buona sostanza al di là dell'invito alla "calma", alla "de-escalation" ed all'auspicio del segretario della Nato Jens Stoltenberg di "rafforzare il meccanismo per evitare simili incidenti nel futuro" è chiaro come i rapporti tra le super potenze si siano deteriorati al punto tale che potrebbero denerare con consegueze devastanti per l'intera umanità.

BIAGIO SPADARO SARDO

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