Ragusa 04 giugno 2019

Il f.f. Procuratore della Repubblica di Roma Michele Prestipino Giarritta ed il Gen. CC. Pasquale Angelosanto disarcionano il clan Fragalà.

Le indagini protrattesi per due anni, svelano contatti con altri gruppi mafiosi e con politici locali

 

Conferenza stampa presso il comando provinciale Carabinieri di Roma, alla presenza del Procuratore facente funzioni della Repubblica di Roma Dott. Michele Prestipino Giarritta e del Comandante del Ros Gen. B. Pasquale Angelosanto, sulla maxi-operazione conclusa stamani nelle province di Roma e Catania

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I carabinieri del Ros, coordinati dalla D.D.A. di Roma, hanno decapitato il sodalizio mafioso denominato clan “Fragalà”, operante nell’area metropolitana romana e in particolare nei comuni di Ardea, Pomezia e Torvajanica.

conferenza stampa prestipinoclan fragalà

Si tratta di un’indagine iniziata due anni or sono, spiegano le forze dell’ordine, che si è avvalsa di oltre 200 Carabinieri, oltre ad unità cinofile e mezzi aerei, su un territorio particolarmente sensibile: quello del litorale a sud di Roma. Circa 30 i provvedimenti restrittivi a carico degli indagati.

«E’ stata un’operazione qualitativamente molto importante perché ha consentito di accertare la presenza di una famiglia criminale a tutto tondo, di origine catanese; un gruppo che si è stabilizzato da anni sul litorale i cui componenti vi risiedono e vi operano».

«Nel tempo hanno accumulato potere criminale mediante l’uso del metodo mafioso, legato a fenomeni quali l’estorsione o il traffico di sostanze stupefacenti; la vera novità è stata nel fatto che questo gruppo si è intrecciato con altri gruppi criminali, in particolare con un gruppo di derivazione Casalese, creando un vero e proprio cartello criminale di tipo mafioso. Nel tempo abbiamo colto, infatti, rapporti con i Fasciani di Ostia e con i gruppi napoletani dei Senese e Pagnozzo. E sono risultati dall’attività di indagine contatti tra esponenti politici locali e uomini del clan penetrato nel territorio del lungomare laziale».

Continua il f.f. Procuratore della Repubblica di Roma Dott. Michele Prestipino Giarritta: «Le indagini ruotano anche intorno ad un personaggio di spicco, Francesco D’Agati, un uomo di Cosa Nostra. Anni fa era capo mandamento di Villabate, alle porte di Palermo. Il suo ruolo, nonostante l’età, si è dimostrato particolarmente rilevante in tutte quelle situazioni di “frizioni” fra i vari gruppi criminali operanti nell’area svolgendo un compito di mediazione e sfruttando proprio la sua autorevolezza mafiosa; in tal senso, la sorta di filosofia più volte emersa in passato circa la necessità da parte dei sodalizi mafiosi di preferire la “pace” alla guerra, la ritroviamo anche in questa indagine».

In una intercettazione si ascolta infatti: «[…] con la pace c’è prosperità e benessere, con la guerra c’è carcere e povertà […]».

Onore e ringraziamenti da tutti gli Italiani onesti, dal titolare di questo blog e dalla sua compagna Preside Maria Concetta Prestino Giarritta, all'onesto e coraggioso Procuratore Capo Giuseppe Pignatone da giorni pensionato per raggiunti limiti d'età con 45 anni di servizio, al suo inseparabile MICHELE PRESTIPINO GIARRITA che lo sostituisce, al Gen. B. Pasquale Angelosanto, al G.I.P. che ha convalidato gli arresti, ai CARABINIERI ed a tutti quanti hanno collaborato al felice esito dell'operazione "Fragalà" e biasimo a quanti magistrati corrotti già arrestati ed a quant'altri "mercanti di nomine" pro domo sua, oggi sotto l'occhio del ciclone, hanno gettato discredito sull'intero Ordine Giudiziario cercando di infangare l'adamantino operato di colleghi integerrimi e coraggiosi sovraesposti con rischio permenente della loro vita per aver fatto e continuare a fare il proprio dovere.

Le mele marce che si annidano nelle Istituzioni vanno immediatamente eliminate e non protette come spesso avviene, se non a rischio di una contaminazione letale di quelle sane, con l'effetto di trasformare la patologia in normalità e viceversa a tutto discapito di un "Popolo Sovrano" la cui titolarità di diritti, spesso, troppo spesso viene bistrattata e vilipesa per favorire una ristretta cerchia di sudditi destinatari di favori e creatori di disastri, in barba alla meritocrazia in fuga all'estero.

Leggasi anche di un'altra importante operazione antimafia del giugno 2017 condotta dai Carabinieri coordinati dal Procuratore a. Michele Prestipino Giarritta, cliccando di seguito su:

Sequestro Mizzica | Operazione Babylonia | 23 arresti a Roma

Ecco di seguito i candidati a Palazzo dei Marescialli tra cui sarà scelto il successore del neo pensionato Procuratore Pignatone:  il procuratore capo di Palermo,Francesco Lo Voi, quello di Firenze, Giuseppe Caiazzo, il procuratore generale di Firenze, Marcello Viola ed il f.f. Procuratore di Roma Michele Prestipino Giarritta formidabile continuatore dei leggendari risultati conseguiti in una con il Procuratore Giuseppe Pignatone, da Palermo a Reggio Calabria a Roma.

Biagio Spadaro Sardo

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