Ragusa 18.02.2021

IN FORSE LA POLTRONA DEL PROCURATORE CAPO DI ROMA?

Il 17.02.2021, conversando telefonicamente con un mio amico, mi diceva "lo sai che il Procuratore di Roma Michele Prestipino è stato destituito?" Ma non veniva sciolto il mio interrogativo su chi fosse stato nominato al suo posto. La notizia mi sembrò così inverosimile che ne stigmatizzai l'azzardo di avermela comunicata per telefono che, se "trojanizzato", avrebbe potuto esporlo a qualche querela.

Terminata la telefonata andavo a verificarne la veridicità sulla rete e scoprivo come "Il Riformista" del 16 Febbraio 2021 titolava:

"Palamaragate si allarga, nomina Prestipino illegale: non aveva titoli, era raccomandato da Pignatone"

Palamaragate si allarga, nomina Prestipino illegale: non aveva titoli, era raccomandato da Pignatone

Piero Sansonetti scriveva testualmente:

"Il Tar ha destituito Il procuratore di Roma Michele Prestipino. Per la magistratura italiana, scossa dal caso Palamara, inizia un terremoto. Il Tar ha accolto i ricorsi di Marcello Viola (attuale Procuratore generale di Firenze) e di Francesco Lo Voi (Procuratore di Palermo) i quali contestavano la nomina di Prestipino, sostenendo che lui non avesse i titoli per essere nominato Procuratore".

Ma c'è da chiedersi, se Prestipino non aveva i titoli per essere nominato Procuratore, come mai è stato nominato dal C.S.M. organo di autogoverno preposto anche al controllo ed alla valutazione dei titoli che, ove dovesse confermare quanto stabilito dal TAR, sconfesserebbe se stesso, per cui appare ultroneo, se non addirittura rituale che sostenga la propria decisione impugnando la sentenza davanti al Consiglio di Stato.

E' indicativo in merito, come si concluse il ricorso al TAR avverso la nomina di Salvi Giovanni a procuratore della Repubblica di Catania, proposto dal fu procuratore generale della Repubblica Tinebra Giovanni bollato dal C.S.M. per <<condotta gravemente lesiva dell'immagine di magistrato>>.

Pertanto, ben conoscendolo, ancora una volta ONORE al Procuratore Capo della Repubblica di Roma capitale Dott. Michele Prestipino Giarritta, rappresentativo di tutti i MAGISTRATI PER BENE, il cui nome simboleggia il Condottiero vittorioso della Milizia Celeste degli Angeli di Dio contro Lucifero.

Con buona pace di Piero Sansonetti, il successore di Giuseppe Pignatone alla Procura di Roma Michele Prestipino Giarritta, super titolato, super coraggioso, super esperto di "mafia", di "ndrangheta" e di "Casamonica", clan ai quali ha inferto ferite mortali ancora sanguinanti , che da oltre un anno è al vertice della Procura più importante d'Italia, non è stato "destituito"e continua ad esserne il Procuratore Capo. Salvis iuribus e chi vivrà vedrà.

Leggi il contenuto delle pubblicazioni a seguire:

48)Il Procuratore Aggiunto della D.D,A. di RC. Michele Prestipino Giarritta dialoga con gli studenti dell'I.T.I.S. e del Liceo Scientifico di Ragusa (28.4.2011);

51) Il Procuratore Antimafia Michele Prestipino Giarritta all' ITIS Maiorana di Ragusa (19.11.2011);

62) RAGUSA: LAVANDERIA DEI SOLDI SPORCHI (20.10.2014) aggiornamento del 23.03.2020;

65) TREMANO GLI INTOCCABILI DI MAFIA CAPITALE (5.6.2015);

81)I Carabinieri coordinati dal Procuratore Michele Prestipino Giarritta danno scacco matto al clan Casamonica (27.07.2018);

84)Il f.f. Procuratore della Repubblica di Roma Michele Prestipino Giarritta ed il Gen. CC. Pasquale Angelosanto disarcionano il clan FRAGALA' (04.06.2019);

87)Operazione "Grande Raccordo Criminale": 51 arresti. Un clan che «non ha eguali in altre città italiane» come affermato dal Procuratore di Roma Michele Prestipino Giarritta 30.11.2019);

88)Michele Prestipino Giarritta è il nuovo Procuratore Capo di ROMA 04.03.2020);

89) P. Civile 762/2007 R.G. IL GIUDICE ACACIA IVANA SENTENZIA SULLA BASE DI UN GROSSOLANO TRAVISAMENTO DEI FATTI, VENENDONE SCONFESSATA DAL PROCURATORE CROCE, DAGLI ATTI, DALLO STESSO FERA E DALLE DICHIARAZIONI DELL'EX P.M. DI CATANZARO LUIGI DE MAGISTRIS CONFERMATE DALLA P.M. GABRIELLA NUZZI (04.10.2020) : nell'ultima pagina si fa riferimento al Procuratore Capo di Roma Michele Prestipino Giarritta ed al suo insigne congiunto Prefetto di Ragusa fu Antonio Prestipino Giarritta.

AGGIORNAMENTO DEL 18.03.2021

Notizie su Procura Di Roma Il Csm Difende Il Capo Prestipino

bing.com/news

AGGIORNAMENTO DEL 19.04.2021

MICHELE

Procura di Roma, il Csm difende il capo Prestipino: "Più esperto di mafia di Lo Voi" La motivazione della commissione è semplice, anche se contenuta in un lungo parere che sarà votato mercoledì in plenum e poi sarà presentato al Consiglio di Stato. Michele Prestipino “batte” Lo Voi per la sua esperienza più lunga e più variegata nel contrasto alle mafie, poiché per più di vent’anni tra Palermo, Reggio Calabria e Roma - procure dove ha sempre rivestito il ruolo di procuratore aggiunto - ha acquisito più “punti” rispetto a Franco Lo Voi che ha lavorato alla procura di Palermo come pm, ma poi è stato al Csm e giudice di Eurojust. 

Per il Csm Michele Prestipino deve restare procuratore di Roma.

Prestipino

 

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AGGIORNAMENTO DEL 12.05.2021

Il Consiglio di Stato rigetta gli appelli di Prestipino e del Csm sulla nomina del Procuratore di Roma

MicheleII procuratore di Roma Michele Prestipino Giarritta (ansa)
Le due sentenze depositate oggi respingono gli appelli contro la sentenza del Tar del Lazio che il 16 febbraio scorso aveva accolto il ricorso del pg di Firenze Marcello Viola, contro la nomina deliberata dal Csm il 4 marzo 2020


La delibera con cui il Consiglio Superiore della Magistratura ha stroncato le ambizioni romane del procuratore generale di Firenze è illegittima.

Il magistrato Marcello Viola è stato escluso immotivatamente dalla corsa al vertice della Procura di Roma. Dopo il Tar del Lazio dello scorso 16 febbraio, arriva anche il responso del Consiglio di Stato: gli appelli presentati dal Csm e dal procuratore di Roma Michele Prestipino sono stati respinti.

Secondo la decisione depositata questa mattina la delibera con cui il Csm ha approvato la nomina di Prestipino al vertice della procura di Roma sarebbe illegittima per due ordini di motivi.

Il primo: la Quinta Commissione del Csm, secondo i giudici, ha escluso immotivatamente Viola ritornando sulle sue precedenti determinazioni. In altre parole, in un primo momento Viola era stato inserito tra i papabili per ricoprire il ruolo di procuratore capo della Capitale. Dopo lo scandalo Palamara però la prima rosa di nomi è stata cassata, secondo il Consiglio di Stato immotivatamente.

Il secondo motivo entra nel merito: il Csm, nel valutare i magistrati Marcello Viola e Michele Prestipino, avrebbe comparato in maniera illegittima le rispettive attitudini, non considerando i ruoli dei due concorrenti. Prestipino era infatti un procuratore aggiunto, il vertice dei magistrati dell’Antimafia della Capitale. Mentre Viola ricopriva e ricopre ancora l’incarico di p. g. di Firenze.

Adesso la palla passa al Csm, che dovrà esprimersi nuovamente sulla nomina di Prestipino e l’adottata esclusione di Viola. Il Csm dovrà dunque rivalutare i candidati ed elaborare una nuova proposta che non potrà che portare alla riconferma di Prestipino, salvo a sconfessare se stesso. Male ha fatto il consiglio di Stato a rigettarne i ricorsi.

Altro passaggio importante avverrà domani 13 maggio, quando verrà trattata la domanda di sospensione presenta dal Procuratore Michele Prestipino Giarritta contro l’altra sentenza del Tar che aveva accolto un altro ricorso, quello presentato dal procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi.

Biagio Spadaro Sardo

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