Ragusa 22.12.2017
D’Anna Fabio, succeduto a Petralia Carmelo Antonio preceduto da Fera Agostino, è il nuovo procuratore della Repubblica di Ragusa

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TINEBRA GIOVANNI *********************FERA AGOSTINO********************** PETRALIA CARMELO ANTONIO - D'ANNA FABIO

D’Anna Fabio, 53 anni, nominato il 5 ottobre dal Csm ha preso possesso della procura di Ragusa il 22 dicembre 2017.

Da Palmi a Messina a Caltanissetta a Ragusa: se ne deduce che D'Anna Fabio pur nella sua autonomia ed indipendenza potrebbe essere espressione di continuità dell'opera del fu Tinebra Giovanni, di Salvo Scalia, di Fera Agostino, di Petralia Carmelo Antonio e di quant'altri facevano e continuano a far parte della stessa cordata.

Seguite i soldi e troverete i mafiosi, diceva il giudice Falcone: “Sì, è quello che ho fatto a Messina, a Caltanissetta e continuerò a fare a Ragusa" dice il D'Anna e poi aggiunge "anche se recentemente questo è un filone che riguarda più la distrettuale ma riusciremo comunque a dare il nostro contributo” che presumiamo il Procuratore Zuccaro, persona integerrima, non mancherà di tenere nella debita considerazione. Peccato, un vero peccato che il neo procuratore non possa occuparsene a pieno titolo, da profondo conoscitore del fenomeno mafioso quale ha dichiarato di essere “Del fenomeno mafioso mi sono occupato in molte indagini, come sostituto a Caltanissetta, poi ho condotto parecchie indagini e molti sono stati i processi contro la ‘stidda’ nel triangolo Gela, Niscemi, Vittoria. Conosco bene questa tematica”.

"Ragusa è la migliore provincia siciliana per la qualità della vita. Girano molto soldi e gli appetiti della criminalità non mancano. Non è provincia da sottovalutare sotto il profilo criminale. Lavorerò con la collaborazione di tutti, perché con il nostro impegno questa provincia abbia l’immagine europea di una provincia ridente e dove la criminalità non esiste se non in limiti fisiologici”.

E che a Ragusa circolino molti soldi come assume il D'anna, non v'è dubbio, ne è la testimonianza l'esistenza della Direzione Generale della Bapr (pres. dei probi viri avv. Di Paola Carmelo) della quale si è occupato il mafiologo dei colletti bianchi Dott. Carlo Ruta nella sua pubblicazione "La banca degli amici" (Rapporto sulla BAPR) edizione le pietre Palermo dell'08 maggio 2006 e, con scarso successo nonostante l'impegno profuso, il C.te Prov. della G.d.F. di Ragusa Col. Francesco Fallica come riferisce nella sua intervista del 15 maggio 2012 visibile cliccando di seguito su: 62) RAGUSA: LAVANDERIA DEI SOLDI SPORCHI (20.10.2014)

C'è da augurarsi che la provincia di Ragusa, per oltre un quarantennio strumentalmente propagandata come "l'isola felice", "l'isola nell'isola", grazie al "contributo" che il procuratore D'Anna ha promesso di dare al competente Procuratore Distrettuale Antimafia Zuccaro, lo diventi veramente. Chi vivrà vedrà.

Intanto gli auguriano buon lavoro e buona fortuna per l'oneroso incarico che, siamo certi, non mancherà di svolgere col lo zelo di sempre ed a tempo pieno, a maggior ragione in quanto ancora non onerato, come lo furono, profondendovi appassionato impegno cerebrale ed impiego di fresche energie lavorative Fera Agostino ed il suo amico Tinebra Giovanni, che oltre alle rispettive cariche di procuratore della Repubblica e di procuratore generale, con elevatissime preparazioni, incondizionate disponibilità, encomiabili spiriti d'iniziativa frutto di un'attenta intesa, spiccati sensi del dovere, non comuni spiriti di sacrificio, si sobbarcarono a reggere, l'uno la presidenza della Commissione Tributaria Provinciale di Ragusa e l'altro quella di Catania, mantenendo livelli di rendimenti elevatissimi e fornendo brillanti risoluzioni di numerose problematiche di pertinenza in spirito di fruttuosa collaborazione, ovviamente nell'unico esclusivo interesse del Popolo Sovrano. Un particolare apprezzamento va rivolto al Fera, che mantenne detta carica supplementare anche da procuratore dei Minorenni di Catania e fino al collocamento a riposo, coraggiosamente affrontando stressanti spostamenti da Catania a Ragusa e viceversa non curante dei rigori invernali e della canicola, non solo, ma assicurandone continutà col suo successore amico e collega Ciarcià Michelino.

Pubblicazione on line dal 2019.

Biagio Spadaro Sardo

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