Ragusa 26.02.2020

PRESCRIZIONE: gli avvocati chiedono le dimissioni del ministro della Giustizia Bonafede Alfonzo

Alfonso Bonafede

Il Ministro della Giustizia Bonafede questa volta è uscito dalle righe. Invitato al salotto di Bruno Vespa, Bonafede ha esordito con una frase che ha indignato l’intero mondo giuridico italiano.

Secondo il Ministro, se non è possibile provare in giudizio un reato doloso, questo diventa automaticamente colposo. Affermazione sicuramente scorretta sia sul piano concettuale che tecnico.

Dopo la clamorosa gaffe, l’Ordine degli avvocati di Palermo, uno dei più numerosi, ha deciso di inviare una lettera ufficiale in cui chiede le immediate dimissioni di Bonafede. Non appena la notizia si è diffusa, sui Social è partita una vera e propria campagna contro il Ministro, alla quale hanno aderito avvocati di tutta Italia, praticanti e Magistrati. Questa mobilitazione porterà al risultato sperato? Il mondo giuridico chiede l’intervento del pèmier avv. Conte Giuseppe, sedicente "avvocato degli Italiani".

Cosa è successo:

«Quando per il reato non si riesce a dimostrare il dolo, e quindi diventa un reato colposo, ha termini di prescrizione molto più bassi». Questa la frase che ha scatenato l’ironia degli avvocati sul web ma anche la rabbia di chi della legge ne ha fatto una professione e una missione di vita.

Ma non finisce qui. Bonafede, invitato a Porta Porta lo scorso 10 dicembre, ha continuato dicendo che proprio questa “considerazione” è la ragione alla base della riforma della prescrizione, anch’essa fortemente osteggiata dagli avvocati penalisti. Il provvedimento, molto controverso, farà si che una volta giunti alla sentenza di primo grado i processi non potranno più concludersi con l’estinzione del reato, indipendentemente da quanto tempo sarà trascorso prima della sentenza definitiva.

L’Ordine degli avvocati di Palermo non ci ha pensato due volte e ha chiesto le dimissioni del Ministro con una lettera ufficiale, anche per scongiurare l’imminente riforma del processo; e hanno chiesto l’intervento del premier Conte che, come è stato divulgato, viene anche lui da anni di professione forense.

L’episodio, oltre a destare una certa indignazione, ha anche suscitato molta ironia: da giorni è possibile vedere su Facebook e Instagram immagini di codici civili e penali impiccati o bruciati, e chi più ne ha più ne metta.

Cosa succederà adesso? Gli avvocati - e tutti coloro che lavorano nell’ambito della Giustizia - aspettano una risposta chiara e definitiva dal Governo; anche perché la tanto osteggiata riforma dei termini di prescrizione, entrata in vigore il 1° gennaio 2020 è invisa a Matteo Renzi che sembra determinato a staccare la spina all'attuale governo giallo-rosso in mancanza di idoneo correttivo.

Il 25 giugno 2013 il titolare di questo blog scriveva "dopo una serie di contatti internautici protrattisi nel tempo, ho incontrato Grillo a Ragusa, al "Prima Classe". Una stretta di mano guardandoci negli occhi e poche parole per capirci, per capire il "viatico" di un vissuto travagliato che ci accomuna: mi ha trasmesso quella serenità, sicurezza e speranza in un avvenire migliore per i nostri figli ed i figli dei nostri figli, di chi crede in quello che dice e che fa e soprattutto ho capito che come me è schierato dalla parte dei più deboli ed indifesi e quando s'infiamma e s'incazza alla mia stregua, è perchè ritiene illegittimo ed immorale che in "DEMOCRAZIA" possa esistere un manipolo di finanzieri che di fatto ha espropriato gli Stati dell'eurozona della Sovranità Politica guadagnando milioni di euro all'ora, al minuto, al secondo; pubblici amministratori, politici e magistrati con stipendi da capogiro; pensionati d'oro che arrivano a prendere fino a €. 92.000/00 al mese, sulla pelle di tanti, troppi disperati che vivono di stenti, muoino di fame e si suicidano. Persone umane in cerca di un lavoro che non c'è, che vivono per un tozzo di pane ed un sogno di carne e scontano la morte vivendo".

Oggi debbo dire che il M5s si è rivelato una delusione e non solo per me. Al ministro Bonafede, che presumo sia sinceramente convinto della bontà del suo operato, suggerisco, piuttosto che abolire la "prescrizione", di farsi promotore di un'amnistia che azzeri il maggior numero possibile di procedimenti e processi (eccezion fatta per quelli di mafia, droga etc...) e che si riparta da zero introducendo la facoltà dell'autodifesa nei tre gradi di giudizio per chi ne fa richiesta, sia nei procedimenti penali che civili, oltre al riconoscimento della responsabilità civile e penale a carico dei titolari degli accertati errori giudiziari;attuando una netta separazione delle carriere tra Pubblici Ministeri e Giudici, oltre a riformare radicalmente il C.S.M., essendo ultroneo presumere che magistrati possano serenamante giudicare altri magistrati in un contesto globalizzato qual'è quello attuale, dove l'unico Dio è il danaro, come dimostrato dall'ondata di arresti di questi ultimi tempi di magistrati corrotti degni di Sodoma e Gomorra, per reati abietti che disonorano l'intero Ordine Giudiziario e che fanno perdere la fiducia del Polopo nella GIUSTIZIA spesso, troppo spesso incapace di indagare su se stessa (leggasi cliccando di seguito su 82)……UN CASO DA 4.000.000/00 (QUATTROMILIONI/00) DI EURO !..!..!..."(8.7.2007) VERSIONE AGGIORNATA AL 07.11.2019). Fortunatamente a controbilanciare detto degrado esistono ancora MAGISTRATI coraggiosi, degni e di provata fede, fedeli al giuramento prestato alla Repubblica e pronti a sacrificare la vita in difesa della Giustizia.

L'abolizione della prescrizione, così come promossa dal Ministro Bonafede Alfonzo nato a Mazara del Vallo, con un vulnus senza precedenti storici al primato del potere politico delegandolo al giudiziario, non farà altro che accentuare il caos già esistente nelle sedi che amministrano giustizia in nome del <<POPOLO ITALIANO>>, soffocate da circa 10.000.000 di procedimenti penali, civili ed amministrativi pendenti, tranne che la Politica, per incapacità, non abbia deciso di delegare ai magistrati i propri poteri costituzionalmente garanti:

è paradossale ed è un naturale contrappasso quello che oggi è sotto i nostri occhi: l'ex Ministro dell'Interno Matteo Salvini viene processato per avere fatto il proprio dovere nell'esercizio delle sue funzioni, in scrupolosa osservanza del mandato elettivo conferitogli e del prevalente sentimento popolare, in difesa della Patria Italia e delle acque territoriali barbaramente violate, nel mentre a causa di un "coronavirus" strumentalmente enfatizzato, a noi Italiani è interdetto l'ingresso in alcuni stati dell'Eurozona e del mondo, con conseguenze letali per la nostra economia, costringendoci a permanere in una C.E.E. , ora U.E. , che sin qui non ha fatto altro che immiserirci, asservendoci ad un'ALTA FINANZA sempre più avida e senza scrupoli. Sarebbe auspicabile che il Presidente Mattarella, verso Cui si nutrono da sempre sentimenti di stima, fiducia e rispetto incondizionati, staccasse la spina a questo governo rivelatosi del tutto inadeguato alla risoluzione dei problemi che affliggono la nostra amata PATRIA ITALIA, che sta colando a picco sotto i nostri occhi.

Biagio Spadaro Sardo

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