RAGUSA 28.10.2020 (pubbl. n.91)

L'EX PREFETTO DI RAGUSA, POI DI CATANIA E DI PALERMO, CANNIZZO FRANCESCA E' STATA CONDANNATA A TRE ANNI DI CARCERE NELL'AMBITO DEL PROCESSO PER CORRUZIONE NEI CONFRONTI DELLA GIUDICE RADIATA DALLA MAGISTRATURA SAGUTO SILVANA CONDANNATA AD OTTO ANNI E SEI MESI (28.10.2020)

SEGUE L'ELENCO DEI MAGISTRATI CORROTTI ED ARRESTATI DAL NORD AL SUD ITALIA

Cettina

BIAGIO SPADARO SARDO - MARIA CONCETTA PRESTIPINO GIARRITTA

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TINEBRA GIOVANNI ** CUFALO ANTONIO ** CANNIZZO FRANCESCA **BARBOSO FILIPPO ** FERA AGOSTINO

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Saguto Silvana

I P.M. titolari delle indagini Maurizio Bonaccorso e Claudia Pasciuti, presente prima delle richieste anche il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Caltanissetta Amedeo Bertone, hanno chiesto 15 anni e 10 mesi di reclusione per la Saguto e sei anni per l'ex prefetto Cannizzo Francesca.

Il collegio presieduto dal Giudice Andrea Catalano, oltre alle condanne, per alcuni imputati ha disposto la confisca dei beni: Alla radiata giudice Saguto Silvana è stata confiscata la casa di via De Cosmi a PA. dove abita con la famiglia “per un valore di 328 mila euro”, dice la sentenza. Sette anni e sei mesi a Gaetano Cappellano Seminara, accusato di appartenere al "cerchio magico" della giudice + la confisca di un immobile in via Roma, «per un valore di 100 mila euro», stesso provvedimento per 11 quote della “Legal gest consulting srl” con sede in via Mariano Stabile 43 del valore 256 mila euro.

In aggiunta al carcere, l'ex prefetto Cannizzo Francesca ed il colonnello della D.I.A. Rosolino Nasca sono stati condannati al risarcimento di 150 mila euro ciascuno + spese di giustizia ed accessori.

Parziale soddisfazione del Direttore in quiescenza del Carcere di Ragusa Dott. Biagio Spadaro (avrebbe gradito l'integrale accoglimento delle richieste dei P.M. su detti, specie nei confronti della Cannizzo), in quanto è stato vittima di un fatto analogo, in cui avevano avuto un ruolo principe il procuratore generale della Repubblica di CT. Tinebra Giovanni dalla <<condotta gravemente lesiva dell'immagine di magistrato» (così bollato dal C.S.M.) e la su detta prefetto Cannizzo Francesca, supportati dal questore di Catania Cufalo Antonio e da quello di Ragusa Barboso Filippo. Tutti e quattro gli avevano imbastito, sulla base di una "farneticante segnalazione" dai contenuti accertatamente falsi, " un "teorema" atto a fare scriminare il segnalante plurindagato procuratore della Repubblica dell'epoca Fera Agostino imputato dei delitti pp. e pp. dagli artt. 314 e 314 comma 2° del c.p.,476 c.p., 595 c.p., 368 c.p. (p. penale in ME. n.1958/11 RGNR mod. 21) in ordine ai quali sarebbe stato rinviato a giudizio solamente per il 314 comma 2° c.p. per poi essere scandalosamente assolto (PECULATO D'USO CONTINUATO: LA SENTENZA SHOCK CON CUI IL GIUDICE MASTROENI ASSOLVE FERA AGOSTINO (30.10.2012) ed a fargli ottenere una "tutela" consistente nel continuare ad utilizzare autista ed auto di servizio per esigenze personali, oltre a far togliere al Direttore Spadaro le armi legittimamente detenute, con "classificazione" degli atti per impedirgliene di accertare l'indegna congiura. Armi di cui è ritornato in possesso subito dopo l'accertamento dei fatti su decreto del Prefetto Annunziato Vardè e parere favorevole del Questore Giuseppe Gammino e dei Comandanti Prov.li Interforze.

Fatti denunziati dallo Spadaro, relativamente a Tinebra e Fera al Procuratore della Repubblica di Catania Giovanni Salvi (su consiglio del procuratore di Ragusa Petralia) che ne avrebbe trasmesso gli atti a Messina competente ex art.11 c.p.p. che gli avrebbe fornito gli atti "classificati" (P.M. Dott. Stefano Ammendola) e per quanto riguarda i complici del "teorema", al procuratore di Ragusa Petralia Carmelo Antonio (successore del Fera) che ne avrebbe richiesto l'archiviazione a cui si sarebbe opposto lo Spadaro, che a seguito di mancato accoglimento di detta richiesta da parte del G.I.P. Claudio Maggioni, il 28.01.2016 veniva sentito in camera di consiglio, unico presente (nè incredibilmente al fascicolo risultavano indagati i su detti autori del "teorema", nè che fosse stata notificata loro la data della fissazione dell'udienza in camera di consiglio). Il procedimento sarebbe stato definito con scandaloso decreto di archiviazione (p. penale in RG. n.683/11 RGNR).

Ex prefetto Cannizzo, si vergogni e sia maledetta fino alla settima generazione unitamente ai suoi complici, per avere tentato di infangare l'onore del Direttore Coordinatore di Istituti Penitenziari Dott. Biagio Spadaro Sardo e conseguentemente di colei che con lui convive da oltre un decennio, oltre che per tutto il tempo che ha sottratto al loro rapporto ed ai loro affetti, impiegato a ridurre in pristino la mefitica verità, compreso quello per l'aggiornamento del S.ervizio D.ati I.nformatici e si rinfreschi la memoria leggendo con la dovuta attenzione le sotto elencate pubblicazioni:

60) LE PISTOLE DEL DIRETTORE: il Prefetto Vardè il Questore Gammino ed i C.ti Prov.li INTERFORZE rendono GIUSTIZIA all'avv. Spadaro (04.10.2014) - con aggiornamento del 28.10.2020)

77) LA C. D'APPELLO DI MESSINA BOCCIA L' APPELLO DI FERA AGOSTINO SUPPORTATO DA QUELLO DELLA PROCURA E DELLA PROCURA GENERALE AVVERSO LA SENTENZA ASSOLUTORIA DEL DIRETTORE SPADARO (21.09.2017) Pubblicazione che contiene, fra l'altro, la rigettata richiesta di visita psichiatrica da effettuarsi a Fera Agostino e le certificazioni di perfetto equilibrio mentale del Direttore Spadaro rilasciate dall'ASP di Ragusa per il rinnovo del porto di pistola per difesa personale.

85) Il successore di Fera Agostino alla Procura di Ragusa, Carmelo Antonio Petralia indagato per "concorso in calunnia aggravata dall'avere favorito cosa nostra" (17.06.2019)

78/bis) D'Anna Fabio, succeduto a Petralia Carmelo Antonio, preceduto da Fera Agostino è il nuovo procuratore della Repubblica di Ragusa all'insegna della <<perpetuazio>> (22.12.2017) con aggiornamento del 30.08.2020

Ed infine, Cannizzo Francesca si è mai chiesto chi fosse veramente Fera Agostino per cui si è così vilmente ed indegnamente sovraesposta tradendo il suo ruolo istituzionale? Lo chieda al mio Avvocato che ben conoscendolo e personalmente ed attraverso gli atti giudiziari l'ha marchiato a vita e post mortem con tre parole. Salvis iuribus.

ELENCO DI MAGISTRATI CORROTTI ED ARRESTATI DAL NORD AL SUD ITALIA

    Ecco la traduzione in fatti delle preziose indagini svolte da INTERFORZE, da parte di quanti esperienti ed esperti MAGISTRATI PER BENE operano in sinergia con quelli di ultima generazione, ripudiando anche concettualmente l'ipotesi di potere o dovere coprire le malefatte di quanti loro colleghi indegnamente delinquono, penalizzandoli ai sensi di Legge, com'è rilevabile da quest'ultima ondata di condanne ed arresti di togati nel territorio nazionale. Leggansi i contenuti dei sotto elencati titoli, cliccandovi sopra:

    Il Procuratore Generale di Messina Franco Antonio Cassata è stato condannato per diffamazione dal Giudice di Pace di R. Calabria Lucia Spinella (nel settembre 2009, divulgò un dossier, allora anonimo, contro il Docente Universitario Adolfo Parmaliana che si suicidò gettandosi da un cavalcavia dell’autostrada Messina-Palermo. Il Cassata detiene un primato nazionale in quanto è il primo p.g. ad essere stato condannato.

    Giuseppe Siciliano, ex procuratore aggiunto di Messina condannato dal Tribunale di Reggio Calabria a quattro anni di reclusione

    https://www.hashtagsicilia.it/economia/siciliano-ex-procuratore...

    Il Tribunale di Reggio Calabria ha condannato in primo grado a 4 anni l’ex procuratore aggiunto di MessinaGiuseppe Siciliano, oggi in pensione, con l’accusa di induzione indebita e tentativo di concussione; all’ex magistrato erano stati contestati sette capi di imputazione.

    Decisivo l'intervento del M5S: il Prefetto Cannizzo Francesca trasferita per i suoi legami con il magistrato Saguto Silvana sospesa da funzioni e stipendio dal CSM (7.11.2015) ; https://www.iene.mediaset.it/2018/news/saguto-rimossa-dalla-magistratura-il-giudice-che-faceva-affari-con-i-beni-confiscati-alla-mafia_77512.shtml;

    Turbativa d'asta: indagati 3 magistrati - Sardegna - ANSA.it :

    www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/03/09/turbativa-dasta-indagati-3-magistrati_939bb586 * 09/03/2017 · Due magistrati di Cagliari, Chiara Mazzaroppi (Tribunale, sezione civile) e Andrea Schirra (Procura generale) ed un giudice dell'esecuzione di Tempio Pausania, Alessandro Di Giacomo, sono indagati dalla Procura di Roma per turbativa d'asta in relazione all'aggiudicazione di una villa a Baia Sardinia dell'imprenditore di Arzachena Sebastiano Ragnedda, titolare delle cantine Capichera, scomparso nel 2015;

    Silvana Saguto radiata dalla magistratura. La Cassazione conferma il provvedimento del C.S.M. La Cassazione ha ritenuto legittima la rimozione dall'Ordine Giudiziario inflitta dal Consiglio superiore della magistratura e su cui l’ormai ex magistrato Silvana Saguto aveva fatto ricorso sul verdetto pronunciato nel 2018 dalla disciplinare di palazzo dei Marescialli che l'aveva condannata alla massima sanzione prevista dall'ordinamento (La Repubblica del 29.ott. 2019);

    Pornografia minorile, arrestato giudice a Messina  La polizia, a Messina, ha arrestato un giudice in servizio alla Corte d'Appello di Reggio Calabria per pornografia minorile;

    Catania. La G.d.F. ha arrestato il presidente dell'antiestorsione Sicilia Salvatore Campo: chiedeva il pizzo agli associati;

    Sentenze pilotate Consiglio Stato, quattro a giudizio immediato Roma - La Procura di Roma ha chiesto ed ottenuto il giudizio immediato per quattro persone imputate di "corruzione in atti giudiziari" nell’ambito dell’inchiesta su presunte sentenze pilotate al Consiglio di Stato. Il 18 giugno prossimo è stato fissato il processo per il giudice (sospeso) Nicola Russo, per l’ex presidente del Consiglio di Giustizia Amministrativa della Sicilia Raffaele Maria De Lipsis, per l’ex giudice della Corte dei Conti, Luigi Pietro Maria Caruso e per il deputato dell’assemblea regionale siciliana Giuseppe Gennuso);

    Arrestati due magistrati del Tribunale di Roma: soldi e diamanti per le sentenze . Le accuse sono di associazione per delinquere, corruzione in atti giudiziari e falso per fatti commessi tra il 2014 e il 2018;

    Magistrati arrestati: scoperto il «tesoro» di Savasta: 22 case e 12 terreni Ex pm Antonio Savasta interrogato nel Carcere di Lecce per otto ore (LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO.it di giovedì 04 luglio 2019) clicca sull'icona sottostante

    Tangenti, arrestati altri due giudici tributari a Milano <<mazzette dentro pacchi di natale  in cambio di sentenze tributarie addomesticate>>;

    Pilotavano le sentenze tributarie 17 arresti a Bari tra cui un giudice ed altri sei indagati (BARI – Militari della Guardia di finanza hanno notificato a sei indagati un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari: tra gli arrestati un giudice e due funzionari della commissione tributaria provinciale di Bari, professionisti e un imprenditore pugliese);

    Giudici corrotti a Foggia e sentenze pilotate, 13 misure cautelari personali per corruzione truffa e falso per le sentenze pilotate emesse dalle Commissioni Tributarie Regionale e Provinciale di Foggia;

    Fisco corrotto: le manette alle commissioni tributarie (dal giugno 2013 a Roma i ricorsi alle commissioni tributarie erano pilotati dietro compensi in percentuale rispetto al valore del contenzioso;

    La cricca dei ricorsi tributari pilotati Tre giudici in manette per corruzione (Roma, 13 arresti tra carcere e domiciliari: l’organizzazione garantiva la vittoria nei contenziosi con il fisco in cambio di mazzette. Tra gli indagati l’attore Massimo Giuliani: avrebbe pagato 65 mila euro per ottenere l’annullamento di cartelle esattoriali del valore di tre milioni);

    Ex magistrato adescava i ragazzini Sorpreso in hotel con un minore (CORRIERE DELLA SERA Milano / Cronaca. (il segreto ha circondato sinora quest'inchiesta del p.m. Bianca Maria Eugenia Bai Macario e del procuratore aggiunto coordinatore del pool reati sessuali Pietro Forno);

    Napoli, rapporti con la camorra: arrestato il giudice Alberto Capuano (In un'indagine coordinata dalla Procura di Roma arrestate 5 persone tra cui un magistrato, per corruzione nell’esercizio della funzione,corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e in atti giudiziari, traffico di influenze illecite, millantato credito, tentata estorsione e favoreggiamento personale;

    Indagato l'ex presidente dell'Anm Luca Palamara - askanews.it (Roma, 29 mag. (askanews) – Il magistrato Luca Palamara, già consigliere del Csm ed ex presidente dell’Associazione nazionale magistrati, leader di Unicost (la corrente centrista dei magistrati), è indagato per corruzione dalla Procura di Perugia. Lo scrivono il Corriere della Sera e La Repubblica, spiegando che l’indagine è stata aperta su segnalazioni arrivate da Roma e Messina ed è stata affidata al pm Gemma Miliani e al Gico della Guardia di Finanza. Si apprende oggi 12.07.2019 che la sezione disciplinare del C.S.M. ha sospeso il Palamara da funzioni e stipendio. Profetici gli apprezzamenti nei confronti del Palamara, da parte del Presidente Emerito della Repubblica Francesco Cossiga nell'intervista condotta da Maria Latella su Sky Tg24 nel 2008, visibile cliccando di seguito su:

    Cossiga- Palamara, lo scontro su Sky Tg24 nel 2008. VIDEO ..

    “E’ un magistrato che o non capisce nulla di diritto o è molto spiritoso” e continua "L'associazione nazionale magistrati è un'associazione sovversiva e di stampo mafioso";Caso Palamara, Csm e Anm fanno sparire l'indagine • Il Riformista

    https://www.ilriformista.it/caso-palamara-csm-e-anm-fanno-sparire-lindagine-32203

    Caso Palamara, Csm e Anm fanno sparire l’indagine. Giovanni Altoprati — 7 Gennaio 2020. E tre. Sparita dai radar l’indagine della Procura di Perugia, perse le tracce del procedimento disciplinare del Csm, anche la decisione dei probiviri dell’Anm sulle toghe coinvolte nel caso “Palamara";

    Strage di via D’Amelio, due Procuratori Generali di Catania chiedono scusa per le condanne ingiuste (Il Fatto Quotidiano.it del 26 maggio 2017 “Quali rappresentanti dello Stato, ci sentiamo in dovere di chiedere scusa, nonostante non siano nostre le responsabilità, per le condanne ingiuste inflitte nell’ambito del processo per la strage di Via D’Amelio. Ma restano da scrivere ancora delle pagine, forse le più complesse. Quelle su coloro che hanno ordinato i depistaggi;

    Strage Borsellino, processo di revisione: la corte d'Appello di Catania assolve tutti gli imputati condannati in precedenza (Il Fatto Quotidiano del 13 luglio 2017);

    Salerno, arrestato il giudice Pagano: favoriva gli imprenditori amici nelle cause civili.pagano1

    https://napoli.repubblica.it/cronaca/2017/12/11/news/napoli_arrestato...

    11/12/2017 · Arrestato il giudice Mario Pagano (già magistrato del tribunale di Salerno e attuamente in servizio al tribunale di Reggio Calabria: favoriva gli impenditori amici nelle cause civili. L'indagine della procura di Napoli si è avvalsa della collaborazione della squadra mobile di Napoli e del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza;

    Arrestato il capocentro della DIA di PA. poi passato ai Servizi Segreti Col. Giuseppe D'Agata già c.te prov.le dei Carabinieri di Ragusa. Temeva la duplicazione delle intercettazioni tra Mancino e Napolitano. (LA SICILIA del 14.05.2018);

    I magistrati furbetti che fanno milioni con le aste giudiziarie

    espresso.repubblica.it/inchieste/2018/04/10/news/i-magistrati-furbetti-che-fanno...

    10/04/2018 · Magistrati proprietari di ville “vista mare” da milioni di euro o che comprano immobili da capogiro ai prezzi ribassati dell’asta e poi li rivendono al valore di mercato, intascandosi la differenza. In barba alla legge che prevede che le toghe non possano partecipare alle aste giudiziarie;

    • Autore: Maria Elena Vincenzi

    Caso Saguto, condannato il giudice Fabio Licata assolto l'altro imputato il consigliere di corte d’appello ed ex membro del Csm Tommaso Virga. I pm Claudia Pasciuti e Maurizio Bonaccorso avevano chiesto un anno e sei mesi per Virga e tra anni per Licata. (Blog Sicilia.it 17.01.2019);

    Chi indaga su Loris è il pm che ha creduto ai falsi pentiti di mafia www.ilgiornale.it/news/politica/chi-indaga-su-loris-pm-che-ha-creduto-ai-falsi-pentiti di mafia (Mariateresa Conti - Gio, 11/12/2014 - 08:10). Oggi guida l'inchiesta sul piccolo ucciso ma Carmelo Petralia non ha saputo riconoscere il bluff dei "collaboratori di giustizia" dopo le stragi del '92;

    "Depistaggio, indagati per calunnia aggravata dall'aver favorito cosa nostra l'avv. generale presso la P.G. di PA. Palma Annamaria e Petralia Carmelo Antonio già procuratore della Repubblica di Ragusa ed oggi procuratore aggiunto a CT." (ANSA del 12.06.2019) I due, all'epoca dei fatti pubblici ministeri, agivano sotto le direttive del tristemente famoso procuratore della Repubblica di Caltanissetta Tinebra Giovanni, uscito dall'indagine mortis causa. Leggasi cliccando di seguito su:  35) Tinebra Giovanni è morto (09.05.2017) e su:

    85) Il successore di Fera Agostino alla Procura di Ragusa, Carmelo Antonio Petralia indagato per "concorso in calunnia aggravata dall'avere favorito cosa nostra"17.06.2019 su www.giustiziaesfatta.com (sottotitolo "vigilantibus non dormientibus iura succurrunt"). Il 23.10.2019 è stato arrestato a seguito delle indagini della D.D.A. di Catania diretta dal Procuratore Circondariale Carmelo Zuccaro, il pentito Claudio Carbonaro + 14 per associazione mafiosa. Aveva iniziato insieme ai suoi fratelli Bruno e Silvio, la sua collaborazione con la giustizia nel 1992 mentre era recluso presso il Carcere di Ragusa diretto dal Dott. Biagio Spadaro. Si era accusato di 60 omicidi facendo arrestare numerose persone. Leggasi cliccando di seguito su Vittoria, il pentito Claudio Carbonaro torna in Sicilia e riorganizza il clan(https://palermo.repubblica.it/cronaca/2019/10/24/news/vittoria);

    Depistaggio via d'Amelio, Ayala depone tra nervosismo e supponenza (ANTIMAFIA duemila del 07 luglio 2019 "La borsa di Paolo arrivò nella mia mano. Non ricordo come. Sarà una colpa di cui risponderò davanti a Dio", anche se è auspicabile che ne risponda alla Legge ed al Popolo Italiano, magari con l'ausilio di chi è in grado di spremergli le meningi fino al punto di farne venir fuori il ricordo obliterato, e chissà se si ricorda di essere stato ospite dell'amico procuratore Fera Agostino e compagni in occasione di convegni e conviviali Lions a Marina di Ragusa?

    Processo trattativa Stato-mafia, inizia il processo d'appello Premesso che l'allora ministro dell'Interno e poi v. pres. del C.S.M. Mancino Giacomo è stato l'unico assolto, l'accusa sarà rappresentata dai sostituti procuratori generali Giuseppe Fici e Sergio Barbiera, già impegnati nel processo-stralcio, che si svolge in abbreviato, contro l'ex ministro Calogero Mannino (assolto in primo grado per "non aver commesso il fatto"). Un procedimento, quest'ultimo, che il prossimo 6 maggio vedrà la conclusione della requisitoria con la richiesta di pena (ANTIMAFIA DUEMILA di lunedì 22 luglio 2019 f.re Giorgio Bongiovanni). Leggasi altresì su www.giustiziaesfatta.com 24) Il Prefetto Antonio Prestipino Giarritta e "L'upupa dalla cresta Rossa"(29.8.2007)

    27° anniversario strage via D'Amelio, Mattarella"giustizia per le vittime della mafia" "Oltre al tributo doveroso alla memoria per le vittime di mafia, assicurare giustizia e verità", ha affermato il capo dello Stato. (Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale del 19 luglio 2019);

    Arrestato all'aeroporto di Fiumicidio l'ex pm di Siracusa Giancarlo Longo che voleva Ragusa come sede. E' divenuta definitiva la sentenza con cui il magistrato ha patteggiato la condanna a 5 anni + le dimissioni dalla magistratura + l'interdizione perpetua dai pubblici uffici (era stato accusato di essere implicato in una storia di corruzione in atti giudiziari) pertanto la Procura di Messina, che lo indagò e lo fece condannare, ha emesso l'ordine di carcerazione per espiazione della pena. Longo deve scontare 4 anni, un mese e 20 giorni, avendo già scontato la restante pena in custodia cautelare in carcere (quotidiano d'informazione "Nuovo Sud.it" del 04.07.2019). Inoltre il pm della Procura di Roma Luca Palamara, ex componente togato del Csm ed ex presidente dell’Associazione nazionale magistrati – come riporta l’agenzia Ansa – è sotto inchiesta per avere ricevuto 40 mila euro dagli avvocati Giuseppe Calafiore e Piero Amara “per favorire la nomina di Giancarlo Longo, non andata a buon fine, a procuratore capo presso il Tribunale di Gela” (Corriere di Gela on line del 02 giugno 2019);

    Riccardo Fuzio PROCURATORE GENERALE DELLA CASSAZIONE indagato per "rivelazione di segreto d'ufficio" LASCIA LA MAGISTRATURA (CORRIERE DELLA SERA DEL 5.07.2019);

    38) DENUNCIATA LA GIUDICE ALESSANDRA VELLA CHE HA LIBERATO RACKETE CAROLA: "OFFENDE GLI ITALIANI" (09.07.2019) VISIBILE LA DENUNZIA SOTTOSCRITTA DA MARIANI FORNI Ornella;

    Arrestato Bellomo Francesco, l'ex giudice che imponeva minigonne e tacchi a spillo alle borsiste: minacciò il Premier Conte (Il Messaggero.it del 09 luglio 2019);

    Giudici pilotavano sentenze, arresti - Campania - ANSA.it (SALERNO, 18 OTT.2019) Nuovi arresti nell'ambito delle indagini sulla Commissione Tributaria di Salerno. Carcere per altri sette indagati tra giudici, funzionari, commercialisti ed imprenditori;

    Palermo, si suicida l'ex capo dei gip Cesare Vincenti - Si24. Il magistrato  si è gettato dal balcone della sua abitazione, nella zona residenziale di via Sciuti. Insieme al figlio Andrea, avvocato, era indagato dalla Procura di Caltanissetta per  rivelazione di segreti d'ufficio. Read more at https://www.si24.it/2019/11/21/palermo-si-suicida-lex-capo-dei-gip-cesare-vincenti/#beMOH6yJQXwbKicZ.99. In tutta evidenza il suicida non ha ritenuto di affrontare l'eventuale processo sicuramente sbagliando, specie ove si cosideri che il suo collega p.m. Barbaro Vincenzo, indagato nel 2005 dalla D.D.A. di Reggio Calabria per lo stesso reato ( Corriere della Sera - Mafia, 16 arresti per riciclaggio e ... ) è oggi procuratore generale della C.d. A. di Messina;

    Corruzione, indagati il giudice Nocera e l'imprenditore Salvatore Lauro. Atti a Roma sulla posizione di un altro togato. Il magistrato (fuori ruolo) Andrea Nocera, dal giugno 2018 era alla guida degli 007 del ministero della Giustizia su designazione del Guardasigilli Bonafede. Andrea Nocera, con trascorsi di pubblico ministero presso la procura della Repubblica di Torre Annunziata, è accusato di concorso in corruzione con l’ex senatore di Forza Italia Salvatore Lauro e l’armatore Sorrentino Salvatore (Di Leva Giustizia news 24 del 05.12.2019);

    Il prefetto di Cosenza, Paola Galeone agli arresti domiciliari per una mazzetta da 700 euro

    https://www.repubblica.it/cronaca/2020/01/02/news/il_prefetto_cosenza_paola_galeone...

    2 giorni fa · COSENZA - È stata arrestata, tre giorni dopo essere stata indagata, Paola Galeone, 58 anni, prefetto di Cosenza, accusata del reato di cui all'art. 319 quater del Codice penale "Induzione indebita a dare o promettere utilita'";

    Arrestato giudice Petrini a Catanzaro: Gdf in Commissione TributariaPetrini

    https://www.calabriainforma.it/notizia22053/Arrestato-giudice-Petrini-a-Catanzaro-Gdf in Commissione Tributaria.

    15.genn.2020 - E' Marco Petrini il magistrato della Corte d'Appello di Catanzaro, nonché presidente della Commissione Provinciale Tributaria, che è stato arrestato in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nell'ambito di un'inchiesta della Procura della Repubblica di Salerno;

    Depistaggio Borsellino, parla ex pm Carmelo Antonio Petralia: "Mai imbeccato il pentito Scarantino"

    https://www.lasiciliaweb.it/2020/01/20/depistaggio-borsellino-risponde-ex-pm-petralia;

    Loris Stival, arrestato il medico che fece l'autopsia sul corpo del bimbo e smentì la versione di Veronica Panarello che nonostante condannata a 30 anni di reclusione continua a professarsi innocente (Il Messaggero del 25 febbraio 2020), in ciò confortata da buona parte dei Camerinensi che non credono che una madre possa avere ucciso il figlio.  

    CALTANISSETTA - Depistaggio Borsellino. Al dibattimento che vede imputati di calunnia aggravata tre poliziotti del gruppo investigativo che condusse le indagini sull’attentato a Borsellino, accusati di aver creato a tavolino falsi pentiti come Scarantino, Petralia parla da teste assistito, nel mentre è indagato dalla Procura di Messina (in quanto p.m. tutt'ora in servizio alla Procura di Catania) per accertare quale ruolo abbia avuto nel depistaggio contestato a su detti tre Ufficiali di Polizia Giudiziaria P.S.  – Si difende parlando di equivoco generato dai media. Nega di aver mai imbeccato Vincenzo Scarantino, ma i “non ricordo” e “non so spiegare” sono molti.

    E nel corso della lunga deposizione spunta anche un pranzo. Tra i commensali di Petralia c’era anche l’ex numero due del Sisde Bruno Contrada, poi condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. Petralia sapeva, lo racconta lui stesso, che il giudice Falcone non si fidava di Contrada, “ma in quel periodo tutti collaboravano alle indagini, anche i Servizi. E i rapporti con loro li gestiva il procuratore (Tinebra) ”, racconta. Ma nonostante dubbi e diffidenze a quel pranzo all’hotel San Michele di Caltanissetta parteciparono tutti. Aggiornamento dell'08.04.2020. Risarcimento di 667.000/00 euro a Bruno Contrada per essere stato ingiustamente  detenuto per 10 anni disposto dalla Corte d’Appello di Palermo;

    Ingiusta detenzione, risarcimento di 667 mila euro a Bruno Contrada 06 aprile 2020. La seconda sezione della Corte d’Appello di Palermo ha liquidato a favore dell’ex dirigente del Sisde Bruno Contrada, condannato a 10 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, con una sentenza poi dichiarata ineseguibile dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, la somma di 667 mila euro, a titolo di riparazione per l’ingiusta detenzione patita nel procedimento penale.

    La storia del Feudo Arancio: manuale d’orientamento per quelli che dicono "a Ragusa non c'è mafia"Dieci anni fa il superlavoro dell’allora Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Ragusa Col.Francesco Fallica, finì in un nulla di fatto anche perché, forse, la Procura iblea, allora diretta da Petralia Carmelo Antonio – attualmente indagato per calunnia aggravata nel procedimento connesso al depistaggio delle indagini sulla strage di via D’Amelio – non credette molto in quelle indagini o, quale che ne fossero le ragioni, non ritenne di portare avanti con convinzione l’inchiesta. Inoltre il Petralia fu titolare delle controverse indagini relative all'omicidio del piccolo Loris Stival ad opera della madre Veronica Panariello che da condannata a 30 anni, continua a professarsi innocente.

    E Francesco Fallica, colonnello delle Fiamme gialle incline alle indagini di sistema contro la mafia e attualmente esperto economico-finanziario presso l’Ambasciata italiana in Brasile, poco tempo dopo fu trasferito, con l’ulteriore conseguenza che le sue investigazioni contro il filo delle infiltrazioni mafiose nel mercato ortofrutticolo di Vittoria, riconducibili anche al clan dei Casalesi, furono fermate.

    Ma la vicenda del Feudo Arancio di Acate, posto sotto sequestro dieci anni fa dal Tribunale di Ragusa (con successivo dissequestro e archiviazione delle indagini) è tutt’altro che chiara. Anzi, di chiaro sembra esserci solo la tracciabilità della sua storia, tutta dentro gli affari di Cosa Nostra fino al passaggio al gruppo trentino Mezzacorona.

    E quali siano stati i passaggi sottostanti lo hanno chiarito diversi collaboratori di giustizia che hanno dato nuovo impulso alle indagini, questa volta condotte dalla Procura trentina che, anche in questo caso, si è affidata alla locale Guardia di Finanza.

    E così i risultati, dieci anni dopo, riportano alle risultanze investigative centrate da Fallica.

    La tenuta Feudo Arancio comprende un’ampia distesa di vigneti a Sambuca di Sicilia nell’Agrigentino e ad Acate nel Ragusano e intreccia la sua storia con un filo rosso che parte dai cugini Ignazio e Nino Salvo e giunge a Matteo Messina Denaro.

    Il nuovo provvedimento è stato firmato dal gip di Trento Marco La Ganga, su richiesta dei pubblici ministeri Sandro Raimondi, Davide Ognibene e Carmine Russo. Sotto inchiesta per riciclaggio sono finiti Fabio Rizzoli, ex amministratore delegato del gruppo Mezzacorona, proprietario della tenuta e della cantine; Lucio Rigotti, presidente del consiglio di amministrazione, e i siciliani di Salemi Gian Luigi Caradonna e Giuseppe Maragioglio. (https://www.ialmo.it/news/in-evidenza/la-storia-del-feudo-arancio-manuale-21 marzo 2020). In merito leggasi altresì cliccando di seguito su 62) RAGUSA: LAVANDERIA DEI SOLDI SPORCHI (20.10.2014) con aggiornamento del 23-03.2020.

    Ma come si rileva quando si toccano i massimi livelli economici, il Tribunale del riesame di Trento il 29 aprile 2020 ha annullato il decreto di sequestro. Lo rende noto il presidente di Confagricoltura di Ragusa, Antonino Pirrè. L'ipotesi avanzata dai magistrati che hanno indagato i vertici della società, è di riciclaggio di beni appartenenti a Cosa Nostra. "Salutiamo positivamente questa notizia - afferma Pirrè - che rende giustizia e riabilita un'importante azienda vitivinicola, leader nel settore e vanto del nostro territorio". Territorio in provincia di RAGUSA che è risultata essere "<<capitale>> mafiosa d'Italia" per numero di morti ammazzati in relazione agli abitanti: (emblematicamente 1° pagina de "LA SICILIA edizione di RAGUSA del 16 febbraio 1999), significando che il 22.10.2019 è stato arrestato grazie alle indagini della D.D.A. di Catania diretta dal Procuratore Circondariale Carmelo Zuccaro, il pentito Claudio Carbonaro +14 per associazione mafiosa. Aveva iniziato insieme ai suoi fratelli Bruno e Silvio, la sua collaborazione con la giustizia nel 1992 mentre era recluso presso il Carcere di Ragusa diretto dal Dott. Biagio Spadaro. Si era accusato di 60 omicidi facendo arrestare numerose persone. Leggasi cliccando di seguito su Vittoria, il pentito Claudio Carbonaro torna in Sicilia e riorganizza il clan(https://palermo.repubblica.it/cronaca/2019/10/24/news/vittoria) e su Vittoria, assassinato Orazio Sciortino, ex del clan Dominante Carbonaro e pentito di mafia (30.06.2020). "RAGUSA inoltre è risultata essere prima provincia d'Italia per evasione fiscale": 62) RAGUSA: LAVANDERIA DEI SOLDI SPORCHI (20.10.2014) - Evasionenella provincia 'babba'? È tra le più alte d'Italia - www.lastampa.it/2014/04/05 La Stampa La mappa dell'evasione fiscale in Italia - La mappa dell'evasione in ItaliaIl Sole 24 ore);

    ARRESTATO CAPISTRO, PROCURATORE CAPO DELLA REPUBBLICA DI TARANTO, UN ISPETTORE DI P.S. E 3 IMPRENDITORI. Il magistrato si trova ai domiciliari per un'inchiesta della procura di Potenza (competente per i reati compiuti dai pm del capoluogo ionico): secondo l'accusa ha cercato di condizionare l'indagine della coraggiosa P.M. di Trani Silvia Curione, dove guidava la Procura prima del suo trasferimento a Taranto. Stesso provvedimento per altre 4 persone, tra cui l' ispettore di P.S. Scivittaro Michele. Indagato Antonio Di Maio, il successore di Capristo alla guida della Procura di Trani, leggasi cliccando di seguito su ARRESTATO IL PROCURATORE CAPO DELLA REPUBBLICA DI TARANTO CARLO MARIA CAPISTRO19.05.2020 ;

    Esposito, indagato il pm figlio del giudice Antonio Esposito che condannò Berlusconi per frode fiscale

    https://www.liberoquotidiano.it/.../Esposito--indagato-il-pm-figlio.html

    05/12/2019 · Ferdinando Esposito, pubblico ministero a Milano e figlio di quel Antonio Esposito

    Risultato immagine per Palamara Immagini Palamara espulso dall'Anm: "Mi sono lasciato inghiottire dal sistema

    https://www.ilgiornale.it/news/cronache/palamara-espulso-dallanm-

    6 ore fa · Palamara deve essere espulso dalla magistratura con perdita del trattamento di fine rapporto e della pensione, non solo espulso dall' ANM. Scirocco. Sab, 20/06/2020 - 15:09.

    Notizie su "Smentite O Dimettetevi" 27 Toghe Chiedono La Testa …

    "Smentite o dimettetevi" 27 toghe chiedono la testa dei vertici della giustizia  Nel mirino il pg di Cassazione Salvi e il membro Csm Cascini: "Gravissime le accuse di Palamara". La P.M. Gabriella Nuzzi venne trasferita dal Csm su richiesta dell'allora Guardasigilli Angelino Alfano per aver indagato sui Ds, e sul caso de Magistris: Una nuova guerra tra toghe è appena iniziata e nessuno sa come e quando finirà. Un trasferimento «benedetto» da Palamara e dall'Anm, da cui la Nuzzi uscì definendo il comportamento di Palamara «insopportabilmente oltraggioso»

    Corte dei Conti: condannato ex giudice a Palermo, chiesto risarcimento di 315.000/00 euro (Il Sicilia.it del 04 agosto 2020)

    https://www.ilsicilia.it/corte-dei-conti-condannato-ex-giudice-a-palermo

    L'ex giudice non togato del Cga di Palermo, Giuseppe Mineo, è stato condannato dai giudici della Corte dei Conti presieduti da Guido Carlino, a risarircire il Consiglio di Stato con 315 mila euro. "Depositava con ritardo le sentenze che gli venivano affidate";

    Arrestati per corruzione gip Bari e avvocato penalista. Il gip del Tribunale di Bari, Giuseppe De Benedictis, e l'avvocato penalista barese Giancarlo Chiariello, sono stati arrestati e condotti in carcere su disposizione del gip di Lecce che ha accolto le richieste cautelari della Dda. Entrambi sono accusati di aver stretto un accordo corruttivo in base al quale il giudice avrebbe emesso provvedimenti di scarcerazione in favore degli assistiti dell'avvocato Chiariello. Mazzette per provvedimenti favorevoli a mafiosi. In tre zaini a casa del figlio 1,3 mln. Ai Carabinieri che lo hanno arrestato: "Mi Vergogno"-

    Redazione ANSABARI24 aprile 202113:59NEWS

    Violenza sessuale, arrestato il fratello dell’ex procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso

    Il noto neuropsichiatra palermitano Marcello Grasso, 70 anni, fratello del più celebre Pietro Grasso, parlamentare di Leu, ex-presidente del Senato, ex- capo della Procura di Palermo ed ex- procuratore nazionale antimafia, è stato arrestato nel capoluogo siciliano con la grave accusa di violenza sessuale.
    https://www.secoloditalia.it/2021/04/violenza-sessuale-arrestato-il...

    40) Lontani da Procure e Tribunali macchine infernali -7.09.2009 , il paragrafo n.111);

    *divieto di preporre alla Direzione Generale del D.A.P. Magistrati, la scelta dovrà cadere tra i Dirigenti del D.A.P. che abbiano diretto Case Circondariale, Case di Reclusione, Supercarceri, o tra gli alti gradi delle Forze Armate o su prefetti di indubbia moralità;

    *potenziamento dell'organico dei Direttori Penitenziari dal cui ruolo dovranno essere attinti i Dirigenti di tutti gli Uffici del D.A.P., con esclusione assoluta di magistrati generalmente lì distaccati con succulente indennità, in attesa che si liberi la sede gradita;

    *Divieto ai Ministri e Sottosegretari della Repubblica di servirsi come esperti di magistrati che dovranno svolgere esclusivamente mansioni proprie della loro qualifica;

    *Controlli annuali sulle condizioni psichiche dei pubblici ministeri e dei G.I.P. onde interdire a quanti tra loro non idonei, di richiedere ordinanze di custodia cautelare (spesso accolte) basate su clamorosi errori, o su teoremi o per vendette personali, o per trarne utilità economiche o perchè collusi con le organizzazioni mafiose. Lo scrivente Direttore Penitenziario lanciò detta proposta presso la Prefettura di Milano dov'era stato convocato, in presenza anche del Capo del Personale del DAP Cons. Biagio Giangotti, furente perchè gli avevano arrestato immotivatamente un sottufficiale di provata fede, subito dopo scarcerato grazie al suo drastico intervento sul Procuratore Generale Mario Bongioannini <<o lo scarcerate immediatamente o io da qui non esco>>), significando che il bene più prezioso è la libertà e non la salute come pensa la gran parte delle persone, perchè senza la libertà si perde anche la salute;

    *I rimborsi per le irragionevoli durate dei processi previsti dalla Legge "PINTO" dovranno essere rivalutati ed addebitati ai magistrati che ne hanno determinato i ritardi e non come avviene ora al Ministro della Giustizia, cioè al Popolo Italiano;

    *Interdizione assoluta ai pubblici ministeri ed ai procuratori generali di appellare le sentenze assolutorie di 1° grado, fermo restando il diritto di "appelli alla C.d.A. " e di "ricorsi per Cassazione" degli imputati, con facoltà di redigerli personalmente (è ultroneo come la prevalenza degli avvocati, laddove trattasi di contenzioso tra cittadino e magistrato, si schiererà sempre con quest'ultimo). Ne sono la dimostrazione il vittorioso ricorso per cassazione redatto dal Direttore Spadaro 67) La Cassazione abbatte la colonna portante della montagna di accuse ordite dall'ex procuratore Fera in danno del Direttore pro tempore del Carcere di RG. Cons. Prov. Dott. Biagio Spadaro (20.09.2015) e gli sconcertanti e scandalosi appelli di cui alle pubblicazioni visibili cliccando sui titoli di seguito riportati: 77) LA C. D'APPELLO DI MESSINA BOCCIA L' APPELLO DI FERA AGOSTINO SUPPORTATO DA QUELLO DELLA PROCURA E DELLA PROCURA GENERALE AVVERSO LA SENTENZA ASSOLUTORIA DEL DIRETTORE SPADARO (21.09.2017) e su 79)LA CORTE D'APPELLO DI R. CALABRIA RIGETTA GLI APPELLI DEL p.m. GAGLIOTI ANGELO E DI FERA AGOSTINO (29.05.2018);

    *Soppressine delle Procure Generali: Istituzioni utili soltanto a ricoverarvi a fine carriera i nominati procuratori generali per incrementare le loro prebende (stipendi,T.F.R. e pensioni) e far fare loro una comoda vecchiaia con autista e codazzo, che di fatto non avocano mai le indagini preliminari di procuratori della Repubblica appartenenti al loro distretto, risultando più conveniente tenerseli amici, in barba alle legittime aspettative di quanti cittadini lesi da indagini a senso unico, si rivolgono a loro nella speranza di ottenere quella giustizia (= accoglimento delle istanze di avocazioni) che non arriverà mai, quand'anche i P.G. aditi non si adoperino di trasmetterle alle procure competenti perchè si proceda per "calunnia" nei confronti degli sprovveduti istanti che hanno osato metterne in dubbio la legittimità. (leggasi cliccando di seguito su: 89) P. Civile 762/2007 R.G. IL GIUDICE ACACIA IVANA SENTENZIA SULLA BASE DI UN GROSSOLANO TRAVISAMENTO DEI FATTI, VENENDONE SCONFESSATA DAL PROCURATORE CROCE, DAGLI ATTI, DALLO STESSO FERA E DALLE PUBBLICATE DICHIARAZIONI DELL'EX P.M. DI CATANZARO LUIGI DE MAGISTRIS SINDACO DI NAPOLI (20.06.2020).

    Questo è quello che si aspettano gli Italiani dopo «il più grande depistaggio della storia italiana» (eccidio di via D'Amelio - Paolo Borsellino e la sua scorta), il cui vero responsabile, Tinebra Giovanni è morto e su cui saranno scaricate tutte le colpe (clicca su 85) Il successore di Fera Agostino alla Procura di Ragusa, Carmelo Antonio Petralia indagato per "concorso in calunnia aggravata dall'avere favorito cosa nostra" (17.06.2019) e su 94) UN'ALTRA TEGOLA IN TESTA A PETRALIA CARMELO ANTONIO SUCCESSORE DI FERA AGOSTINO E PREDECESSORE DI D'ANNA FABIO ALLA PROCURA DI RAGUSA (10.11.2020) e dopo la recente ondata di arresti di togati e magistrati tributari dal nord al sud Italia e lo scandalo "Palamara" profetizzato dal Presidente Emerito della Repubblica Francesco Cossiga che definì <<talebani>> taluni p.m., in ciò assecondato da Idro Montanelli che li apostrofò <<casta braminica>> e da Umberto Bossi che li considerò <<pericolo costante per la Democrazia>> leggasi cliccando di seguito su:

    92) LA P.M. GABRIELLA NUZZI CONFERMA IL CONTESTO MEFITICO IN CUI IL P.M. LUIGI DE MAGISTRIS FU INDOTTO A RICHIEDERE L'ARCHIVIAZIONE DEL P. PENALE A CARICO DEI MAGISTRATI REGGINI CHE SI ERANO OCCUPATI DELLE COLLUSIONI TRA IL PROCURATORE FERA AGOSTINO ED I CAPI CLAN DOMINANTE-CARBONARO (11.07.2020)

    Biagio Spadaro Sardo

Telefax: 0932-820060  —  cell.338.8388966 — posta elettronica:  passanitello@giustiziaesfatta.com