29.4.2011

 
 

ASSOCIAZIONE A DELINQUERE TRUFFA E RICICLAGGIO. ARRESTATI I VERTICI DEL CO.P.A.I.

Con Riccardo Minardo del M.P.A., agli arresti domiciliari anche la moglie ed altre 3 persone. Tredici gli indagati per reati vari tra cui un avvocato e l'ex presidente del COPAI Corrado Monaca

minardos

riccardo minardo deputato all'assemblea regionale siciliana

I provvedimenti restrittivi firmati dal G.I.P. presso il Tribunale di Modica Patricia di Marco, in accoglimento della richiesta del Procuratore della Repubblica Francesco Puleio che ha coordinato le indagini condotte dalle Fiamme Gialle sotto la Guida del Col. Francesco Fallica.

Le indagini hanno riguardato persone a vario titolo coinvolte nell'attività del Consorzio Promozione Area Iblea - società consortile mista pubblico - privata, fondato nel 1991 per progettare, realizzare e gestire il Programma di Iniziativa Comunitaria (PIC) Leader I con sedi in Modica e Pozzallo) ed hanno consentito " di accertare l'esistenza di una realtà associativa criminosa composta dagli indagati, legati da un apparato organizzativo suscettibile di essere ripetutamente utilizzato per la commissione di un numero imprecisato di delitti e concretamente utilizzato in molteplici vicende. Nell'attenzione degli inquirenti, l'acquisto di <<palazzo Pandolfi>> a Pozzallo per la realizzazione del centro polivalente Giorgio La Pira; l'acquisto di <<palazzo Lanteri>> a Modica e l'acquisizione dell'emittente modicana <<Radio Onda Libera>>. Gli indagati si sarebbero dedicati, dimostrando notevole professionalità, alla commissione di truffe e malversazioni ai danni dello Stato e dell'Unione Europea e ad altre attività fraudolente."

Le prime anomalie del CO.P.A.I. presieduto da Corrado Monaca oggi indagato, la cui sede era a Ragusa e quindi ricadenti sotto il circondario del Tribunale del Capoluogo erano state denunziate dai Cons. Provinciali Avv. Biagio Spadaro e Prof. Giuseppe Giannone all'allora procuratore della Repubblica di Ragusa Fera Agostino che avrebbe attivato, auto assegnandoselo, il procedimento penale n.838/97 R.G.N.R. definito con archiviazione su sua richiesta. Vedasi al n.16 cliccando di seguito su 57) Lontani da Procure e Tribunali macchine infernali (7.09.2009). Aggiornato al 20.04.2011

Sicuramente più gradita alle civili popolazioni iblee, la firma che il G.I.P. Patricia Di Marco ha apposto sulle ordinanze di custodia cautelare (anche se restrittive rispetto alle richieste del Procuratore Puleio), che non quella sulla sentenza di condanna per "stampa clandestina", che la rese famosa nel mondo, dello Storico Dott. Carlo Ruta, promossa da Fera Agostino, che sicuramente sarà cassata. Vedasi cliccando di seguito su 39) Stampa clandestina: insurrezione di blogger ed internauti per la condanna di Carlo Ruta (20.06.2008).

Gli arresti eccellenti del primario del reparto di chirurgia toracica dell´Ospedale di Ragusa, Civello Ignazio Massimo promossi dal neo Procuratore di Ragusa Carmelo Antonio Petralia, e di Minardo Riccaro e c. promossi dal neo Procuratore di Modica Francesco Puleio, dimostrano che si è finalmente capito che "il pesce puzza dalla testa" e come tutti prendiamo atto che la musica è cambiata e suona nel verso giusto. <<S'ode a destra uno squillo di tromba, a sinistra risponde uno squillo...>>. Oggi si può affermare che i cittadini per bene di questa miniprovincia che bussano alle Procure, vengono ascoltati e trattati da titolari di diritti. Sono finiti i tempi delle "riserve di caccia" di cui parla Giancarlo Caselli, aperte solo ai destinatari di favori. C'è da augurarsi che si continui su questa strada per ridare fiducia nella Giustizia a quanti (tanti, troppi) l'hanno persa, disillusi da una magistratura oggi più che mai sotto i riflettori per le sue denunciate vistose anomalie.

Ci si augura che la Procura di Ragusa sia messa nelle condizioni di proseguire centrando i veri obiettivi da più parti denunziati.

Biagio Spadaro Sardo

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