S. Croce Camerina 17.07.2013

A VILLA PEPITO UNA VISTA PEPATA

Villa Pepito grazie alla sigolare e geniale iniziativa del suo proprietaio, un modesto ma arguto vivaista, assurge agli onori della cronaca nazionale dell' internautica e della globosfera e fa diventare il sito degno di essere inserito nel percorso turistico degli iblei in una con i viciniori castello di "Donnafugata" ed abitazione del Commissario Montalbano in "Punta Secca". Infatti il proprietario Sig. Pepe, dopo si presume lunga resipiscenza e spremitura delle meningi ha inventato un antifurto unico ed irripetibile, non meccanico, nè elettrico, ma che agisce sulla psiche e pertanto degno di essere brevettato: una bara o per meglio farsi intendere, una cassa da morto con effetto deterrente per i ladri, esposta al pubblico sul ciglio della transitata strada prov.le S. Croce Punta Braccetto, in prossimità del ristorante Trinacria.

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VILLA PEPITO

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Veduta panoramica della villa Pepito

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Il Castello del Conte Dracula in Transilvania

La "villa Pepito", come si legge nei pilastri di sostegno del cancello d'ingresso, di una quarantina di mq. in tenere di S.Croce Camerina (RG.), costituisce esempio solido e luminoso di architettura contemporanea, il cui laborioso progetto pilota, si presume gelosamente custodito presso l'ufficio tecnico del comune non potrà non suscitare interesse tra gli addetti ai lavori ed essere oggetto di pellegrinaggi dei cultori dell'orrido, alla pari del castello del Conte DRACULA (Nosferatu, = "Non spirato") in Transilvania.

L'antifurto del Sig.Salvatore Pepe, pregnante di valenze simbologiche, richiami subliminali e reconditi messaggi, potrebbe costituie elemento determinante, se ben veicolato all'interno dell'Europarlamento, per l'inserimento anche di S. Croce Camerina tra i beni patrimonio dell''UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization), unitamente a Ragusa Ibla e Scicli.

Nell'esprimere apprezzamento per l'idea luminosa del Sig. Pepe, ci permettiamo di suggerirgli sommessamente, anche al fine di accentuare la sicurezza della sua villa, di collocare casse da morto intervallate da croci cimiteriali, lungo tutto il fronte della sua proprietà confinante con la pubblica via ed atteso che i ladri potrebbero infiltrarvisi anche dai campi confinanti, di recintarne alla stessa stregua l'intero perimetro, facendo pagare i diritti d'autore a quanti "ammincialuti" dalla visione volessero riprodurla nelle loro proprietà ed imponendo un tichet a chi volesse effettuarne accurate ispezioni e fotografie.

BIAGIO SPADARO

 

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