27.10.2010

 
 

LETTERA DEL GENERALE DEI CARABINIERI DOTT. GIORGIO VINCENZO PIRAS GIA' COMANDANTE PROVINCIALE DEL GRUPPO DI RAGUSA

essenziale l'opera di Spadaro nell'operazione SQUALO

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi

Gen. Dott. Giorgio Vincenzo Piras

Di seguito riprodotta la lettera del Generale Piras già Comandante Provinciale dei Carabinieri di Ragusa dal 3 novembre 1992 al al 17 settembre 1994, non prodotta all'udienza del 15 aprile 2010 nel procedimento penale FERA-Spadaro n.6647/06 R.G.N.R. presso il Tribunale di Messina, riniviata al 14 giugno 2010 ed ancora al 07 ottobre 2010 ed ancora 17 marzo 2011. Udienze alle quali lo Spadaro e non solo... è stato sempre presente (leggasi il n.56 all'interno della pubblicazione visibile cliccando di seguito su 57) Lontani da Procure e Tribunali macchine infernali (7.09.2009). Aggiornato al 22.09.2010 ).

Rinvii che mal si sposano con le lagnanze del Fera dell'8 agosto 2006 nei confronti di suoi colleghi, a "S.E. il Procuratore Generale della Repubblica di Reggio Calabria" circa i legittimi impedimenti dello Spadaro da lui definiti <<condizioni di salute ripetutamente esposte a tempo e secondo le sue esigenze>> (risultate infondate a seguito delle indagini disposte dal P.G. dalle quali è emerso come alcune udienze di quel procedimento erano state anticipate su sua istanza e per aderire alle sue esigenze) e con quanto da egli detto nelle interviste visibili cliccando di seguito su 62) "SPADARO E' COLUI CHE SI SOTTRAE ALLA GIUSTIZIA E NON SI LASCIA GIUDICARE": parole di Fera. Visibili 2 inerviviste a Fera-Spadaro teletrasmesse da TG. RAI 3 (12.03.2010), ben sapendo che detti periodi non vengono conteggiati ai fini della prescrizione dei reati.

 

PIRAS 1

PIRAS2

Biagio Spadaro

 

 

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