Pubblicazione n. 99 dell'8.6.2015 aggiornata al 10.09.2015

Fera Agostino appella la sentenza assolutoria del Giudice Valeria Curatolo

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Spadaro*********************Fera

Fera Agostino, frustrato per l'esito della sentenza n.2154/2014 Sent. emessa il 27.10.2014 dal Tribunale di Messina con la quale il Direttore Spadaro è stato assolto  dal reato di cui all’art. 595 c.p. “per non aver commesso il fatto” e l' Ing. Sebastiano Agosta “per estinzione del reato mortis causa” , ha depositato proposta di atto d'appello alla C.d A. ai soli effetti della responsabilità civile il 13.03.2015 (“aria fritta” contro “aria fresca” che si sarebbe respirata presso la Procura di Ragusa con l'avvento del suo successore Procuratore Dott. Carmelo Antonio Petralia, contenuta nel volantino asseritamente sottoscritto e divulgato dall’Ing. Agosta).

Proposta d'appello cui si fa riferimento nell'analoga a firma della s. P.G. assegnataria, nei confronti di Spadaro Diego (persona diversa da Spadaro Biagio), depositata tre giorni prima, cioè il 10.03.2015, con ipotizzabili inquietanti retroscena prolusivi di possibli, opportune e doverose iniziative di Legge che si demandano in primis al Procuratore Generale.

Proposte di atto d'appello, unitamente a quello della Procura, che per quanto documentato al paragrafo n.117 cliccando di seguito su Lontani da Procure e Tribunali macchine infernali, appaiono palesemente contraddittori, discriminatori ed in aperta violazione dell'art.3 del dettato Costituzionale, rilevabili, se non già rilevati d'ufficio, al fine di sancirne in autotutela l'improcedibilità in difesa dell'onore e del prestigio dell'impotantissimo Servizio Pubblico rappresentato dall'Istituzione GIUSTIZIA messinese.

Di seguito il residuale contenzioso Fera - Spadaro:

1) Procedimento Civile Spadaro-Fera n.762/2007 R.G. presso il Tribunale di Messina (Giudice Dott. Francesco Catanese) con udienza fissata per il 7.10.2015 per la precisazione delle conclusioni (leggasi cliccando di seguito su ……UN CASO DA 4.000.000/00 (QUATTROMILIONI/00) DI EURO !..!..!... , su Lontani da Procure e Tribunali macchine infernali il paragrafo n.65, su L'EX DIRETTORE REGIONALE DEL LAVORO ADAMO VINCENZO CHIAMATO A TESTIMONIARE DA FERA AGOSTINO RENDE "FALSA TESTIMONIANZA" e su PECULATO D'USO CONTINUATO: LA SENTENZA SHOCK CON CUI IL GIUDICE MASTROENI ASSOLVE FERA AGOSTINO.

2) Ricorso per Cassazione a firma del Direttore dr.Biagio Spadaro depositato il 15.04.2014 presso il Tribunale di Ragusa, avverso la sentenza assolutoria per intervenuta prescrizione del Tribunale di R. Calabria n.1081 del 20 sett.2007, con cui chiede l'assoluzione anche nel merito, assegnato alla 6^Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione col n.25742/2014 R.G. come da comunicazione del 28.11.2014 del Direttore Giudiziario Carlo Scala, in attesa della fissazione d'udienza. Rigettato dalla C.d.A. reggina il penoso tentativo del Fera di costituirsi parte civile, nonostante ben a conoscenza come nella fattispecie (fatti sentenziati prescritti), ne fosse interdetto ope legis (leggasi cliccando di seguito su Lontani da Procure e Tribunali macchine infernali il paragrafo n.21).

3)Udienza conclusiva del 21.12.2015 nel p. pen.presso il Tribunale di Messina n.6647/2006 RGNR (Giudice D.ssa Rosa Calabrò) per diffamazione (art.595 c.p.) , su improcedibile querela di Fera Agostino per il decorso del termine di Legge dall'intervenuta conoscenza dei fatti, già valutati, rivalutati e ri-rivalutati da più Tribunali e definiti con archiviazioni. Procedimento in cui non si era costituito parte civile perchè sperava che la diffamazione (art. 595 c.p.) venisse trasformata in calunnia (art.368 c.p.) a seguito delle lettere anonime al P.G. Tinebra ed al Pres. Duchi. Procedimento per fatti attinti dalla scure della prescrizione, ma di cui sarà chiesta l'assoluzione perchè il fatto non sussiste e la condanna del querelante ai danni ed alle spese (leggasi cliccando di seguito su Lontani da Procure e Tribunali macchine infernali il paragrafo n.56; su * Chi è l'autore delle lettere anonime al P.G. Giovanni Tinebra ed al Presidente Michele Duchi? ; su * "SPADARO E' COLUI CHE SI SOTTRAE ALLA GIUSTIZIA E NON SI LASCIA GIUDICARE": parole di Fera. Visibili 2 inerviste a Fera-Spadaro teletrasmesse da TG. RAI 3 ; su * ORDINATA L'ARCHIVIAZIONE DI UNA GRAVISSIMA VICENDA GIUDIZIARIA PROMOSSA DA FERA AGOSTINO, CONSEGUENTEMENTE INDAGATO PER "CALUNNIA" E PER "FALSITA' MATERIALE"; e su *LE PISTOLE DEL DIRETTORE (il Prefetto Vardè rende GIUSTIZIA all'avv. Spadaro) (04.10.2014)

Quanto sopra se per un verso smentisce ancora una volta il Fera, laddove all'udienza del 14.06.2009 nel procedimento su detto (6647/06 RGNR) disse strumentalmente ed ingannevolmente "io non voglio soldi" avendone come risposta dallo Spadaro "e nemmeno io", per l'altro dimostra come sempre da questi sostenuto ed in atti, che il suo vero obiettivo, supportato dai suoi soliti notori amici e consoci lions cointeressati (salvo dette eccezioni, ritengo che i Lions della provincia di RG. siano persone per bene), fosse quello di impadronirsi dei suoi averi grazie alla sua carica. Leggasi cliccando di seguito su: Fera "Io non voglio soldi". Spadaro "e nemmeno io"; su La stretta di mano di Giuda Iscariota (21.02.2010); su Lontani da Procure e Tribunali macchine infernali il paragrafo n.111), su RAGUSA: LAVANDERIA DEI SOLDI SPORCHI (20.10.2014); e  la pubblicazione del Giornalista Scrittore Dott. Carlo Ruta dal titolo "La banca degli amici" (Rapporto sulla BAPR) edizione le pietre dell'8 maggio 2006.

Sarà data comunicazine dell'esito di ulteriore possibile residuale contenzioso Spadaro-Fera & C., solo se e quando ci saranno richieste di rinvii a giudizio.

AGGIORNAMENTO UDIENZE E SENTENZA DELLA CASSAZIONE dell'8.09.2015

Per quanto riguarda il procedimento civile n.762/2007 R.G. presso il Tribunale di Messina di cui al n.1, il Giudice Dott. Francesco Catanese è stato sostituito col Giudice D.ssa Assunta Cardamone che ha fissato l'udienza dell' 11.12.2015 per la comparizione delle parti innanzi a sè;

Per quanto riguarda il ricorso n.25742/2014 R.G. alla S. Corte di Cassazione di cui al n.2 stilato e sottoscritto dal Direttore Spadaro che l'ha depositato presso il Tribunale di Ragusa il 15.04.2014, ha appreso la data dell'8 settembre 2015 di fissazione dell' udienza da parte del I° Collegio della VI° Sezione Penale, che ha accolto il ricorso con "annullamento senza rinvio perchè il fatto non sussiste". Si anticipa che appena possibile ne sarà pubblicata la sentenza, con annessi, connessi, presupposti e conseguenziali

Resta invariata la data dell'udienza conclusiva di cui al n.3.

Biagio Spadaro

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