RAGUSA 10.11.2020 Pubbl. n. 94

UN'ALTRA TEGOLA IN TESTA A PETRALIA CARMELO ANTONIO SUCCESSORE DI FERA AGOSTINO E PREDECESSORE DI D'ANNA FABIO ALLA PROCURA DI RAGUSA.

LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI MESSINA NE HA RICHIESTO IL RINVIO A GIUDIZIO PER ABUSO D'UFFICIO

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il predecessore quiescente Fera Agostino

petralia

il successore imputato Petralia Carmelo Antonio

Nel mentre si attende la decisione del Gip presso il Tribunale di Messina in ordine al procedimento penale che vede indagato Petralia Carmelo Antonio per il reato di calunnia per aver favorito cosa nostra nel depistaggio del falso pentito Scarantino (strage di via D'Amelio in cui persero la vita il Magistrato Paolo Borsellino ed i cinque Agenti della scorta), ecco spuntare una nuova imputazione a suo carico.

"Abuso d'ufficio". La procura di Messina chiede il rinvio a giudizio per l'ex procuratore di Ragusa Petralia Carmelo Antonio, accusato di aver favorito l'imprenditore Giovanni Giudice, suo amico, che era finito in un'indagine della Guardia di Finanza. I fatti risalgono al 2010 - come scrive Salvo Palazzolo su Repubblica dove ricostruisce tutta la vicenda - il titolare di una ditta del ragusano aveva denunciato Giudice perchè gli avrebbe "imposto l'emissione di fatture di comodo per una sua società", ricostruisce il capo d'imputazione per il magistrato. Petralia, attuale procuratore aggiunto a Catania, si assegnò il fascicolo, in cui veniva ipotizzato il reato di concorso in estorsione. Petralia avanzò una richiesta di archiviazione, scrivendo che per le "violazioni segnalate dalla Guardia di Finanza risultano attivati gli ordinari percorsi amministrativi, mentre per quelle penalmente rilevanti si è separatamente proceduto sia a carico di Giudice" che dell'imprenditore che lo aveva denunciato. Nel provvedimento, si faceva riferimento a un altro fascicolo, che però non ebbe alcun seguito. L'ex procuratore Petralia, presentò un'altra richiesta di archiviazione per prescrizione. Ma non tutti i capi d'imputazione relativi agli illeciti fiscali erano prescritti, contestano i magistrati di Messina. Secondo la ricostruzione della procura, in questo fascicolo sarebbero emerse anche altre stranezze. La riunione dei due procedimenti, sollecitata da un sostituto nel 2011, non avvenne, sulle carpette c'è traccia di una cancellazione. Di sicuro, il procuratore Petralia si assegnò anche il secondo fascicolo riguardante l'imprenditore.

Il giudice delle indagini preliminari ha già fissato un'udienza per discutere del caso. La difesa respinge le contestazioni, Petralia ha ribadito anche ai pm di aver sempre operato correttamente. La richiesta di rinvio a giudizio porta la firma del procuratore capo De Lucia e del sostituto Antonio Carchietti.

Per l'accusa "ha violato consapevolmente il proprio dovere di astensione, considerati i rapporti di amicizia e frequentazioni intercorrenti con Giovanni Giudice". Scrive la procura nella richiesta di rinvio a giudizio: "Con le condotte descritte Carmelo Petralia ha arrecato un ingiusto vantaggio patrimoniale a Giovanni Giudice, nei cui confronti non veniva azionato il doveroso accertamento procedimentale in ordine ai reati tributari segnalati dalla Guardia di Finanza, e un danno ingiusto a carico dell'Agenzia delle Entrate, persona offesa dai reati segnalati dalla Finanza".

Ultroneo chiedersi quando si deciderà a lasciare la magistratura? Ovviamente il giorno prima di quando saprà che il giorno dopo gli sarà imposto ed intanto passano i mesi e gli anni secondo un "rituale" preordinato e saputo in barba al "conflitto d'interessi".

I documentati fatti narrati nelle sotto elencate pubblicazioni lumeggiano il profilo e l'operato di Petralia Carmelo Antonio, in atto ancora e nonostante tutto procuratore aggiunto a Catania.

60) LE PISTOLE DEL DIRETTORE: il Prefetto Vardè rende GIUSTIZIA all'avv. Spadaro (04.10.2014) - con aggiornamento del 28.10.2020);

62) RAGUSA: LAVANDERIA DEI SOLDI SPORCHI (20.10.2014) aggiornamento del 23.03.2020;

67) La Cassazione abbatte la colonna portante della montagna di accuse ordite dall'ex procuratore Fera in danno del Direttore pro tempore del Carcere di RG. Cons. Prov. Dott. Biagio Spadaro (20.09.2015);

72) FERA AGOSTINO NELLA FOGA DI DENUNCIARE SPADARO SI AUTODENUNCIA (11.09.2016) con aggiornamento del 17.06.2019;,;;

77) LA C. D'APPELLO DI MESSINA BOCCIA L' APPELLO DI FERA AGOSTINO SUPPORTATO DA QUELLO DELLA PROCURA E DELLA PROCURA GENERALE AVVERSO LA SENTENZA ASSOLUTORIA DEL DIRETTORE SPADARO (21.09.2017);

85) Il successore di Fera Agostino alla Procura di Ragusa, Carmelo Antonio Petralia indagato per "concorso in calunnia aggravata dall'avere favorito cosa nostra" (17.06.2019);

92) "AVEVO OSATO INDAGARE SU MOLTI MAGISTRATI". LUIGI DE MAGISTRIS RIVELA IL CONTESTO IN CUI RICHIESE L'ARCHIVIAZIONE DEL P. PENALE A CARICO DEI MAGISTRATI REGGINI CHE SI ERANO OCCUPATI DEI RAPPORTI TRA IL PROCURATORE FERA AGOSTINO ED I CAPI CLAN DOMINANTE-CARBONARO (11.07.2020);

93) L'ex Prefetto di Ragusa Francesca Cannizzo è stata condannata a tre anni di carcere nell'ambito del processo per corruzione nei confronti dell'ex giudice Silvana Saguto condannata ad 8 anni e sei mesi (28.10.2020).:

BIAGIO SPADARO SARDO

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