26.08.2011

 

 
 

DECODIFICAZIONI FEDELI, ECONOMICHE E VELOCI: LA GIUSTIZIA SI ADEGUI

Quanto di seguito riportato è frutto di esperinza diretta relativa alle decodificazioni delle fonoregistrazioni delle dichiarazioni di imputati, parti offese, testi, giudici, pubblici ministeri e quant'altri, spesso incomplete, infedeli ed in taluni casi rovesciative di quanto viene detto, coll'evidente risultato che viene avvantaggiata una parte a scapito dell'altra.

Da addetto ai lavori mi è capitato di arrivare in tribunali assai lontani dal mio luogo di residenza e trovarvi la sorpresa del rinvio dell'udienza per sciopero degli stenotipisti. Inoltre non ho mai avuto la fortuna di leggere delle decodificazioni di fonoregistrazioni, generalmente affidate a ditte private, in cui si sbagli in favore della parte più debole ed "indifesa".

Ho constatato altresì, come nelle dichiarazioni rese da magistrati nella veste di testi, parti offese e o indagati o imputati, non si rileva nessun errore, al contrario di quanto avviene per quelle di persone di cultura e professionisti, avvocati compresi, pregnanti di errori pacchiani mai fatti dagli interessati. Se ne deduce che alcune ditte incaricate delle decodificazioni le alterano (bisognerebbe accertare di volta in volta su imput di chi) con conseguenze devastanti, tant'è che da ultimo alcuni responsabili del settore hanno avuto seri problemi con la Giustizia.

Come ovviare all'inconveniente e far risparmiare tempo e quattrini agli utenti della giustizia ed a chi la amministra?

Basta acquistare scaricandolo da internet ad un prezzo irrisorio (spesso inferiore al costo di una singola decodificazione) uno dei sistemi che consente la trascrizione simultanea di quanto viene detto dagli interessati, come ad esempio il "Nuance Dragon Naturally Speacking", collegare il computer (anche un semplice portatile) al microfono da cui parla l'interessato ed il gioco è fatto.

Il sistema riporta fedelmente, trascrivendola, anche la punteggiatura espressa dal dichiarante.

Se si considera che gli utenti della Giustizia per avere le decodificazioni a cui sono interessati debbono:

  1. Fare istanza al Giudice ed aspettare almeno 15 giorni, se tutto va bene e talvolta mesi;
  2. All'atto del ritiro, munirsi di marche da bollo di importo proporzionale al numero dei fogli in cui sono contenute (qualche addetto al servizio talvolta rifiuta di ricevere marche di importo superiore al dovuto, costringento l'utente ad uscire dal tribunale per munirsene con gravissimo disagio, stress e perdita di tempo per il malcapitato)da consegnare al cancellire che le consegna,;
  3. Fare istanza al Giudice, in caso di infedeli decodificazioni o stenotipie per essere autorizzati ad ottenerne copie e dopo averne segnalato gli errori e le omissioni, chiederne la ratifica da parte del Giudice;
  4. Fare altra istanza al Giudice per ottenere l'autorizzazione ad estrarre le copie come ut supra ratificate dal Giudice e versare altre marche da bollo al cancelliere che te le consegna;

si capisce l'enorme importanza dell'introduzione di uno dei suddetti sistemi nei palazzi di Giustizia. Infine se si consente anche alle parti di collegare i propri portatili al microfono da cui parla l'interessato, anche queste avranno in tempo reale la fedele scrittura di quanto detto nelle udienze da chi ne ha titolo.

Ma c'è veramente la volontà e l'interesse di cambiare le cose? Auguriamo che il neo Ministro della Giustizia NITTO FRACESCO PALMA voglia dare attuazione a quanto suggeritogli.

Biagio Spadaro

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