12.03.2010

 
 

<<SPADARO E' COLUI CHE SI SOTTRAE ALLA GIUSTIZIA E NON SI LASCIA GIUDICARE>>

parole dell'ex procuratore di Ragusa Fera Agostino.

L'11.11.2009 l'avv. Spadaro (ex direttore del Carcere di Ragusa e Cons. Provinciale) ed il dr. Fera (ex procuratore della Repubblica di Ragusa) e gli avvocati di entrambi erano presenti all'udienza in camera di consiglio disposta dal G.I.P. presso il Tribunale di Messina Dott. Antonio Francesco Genovese a seguito di mancato accoglimento della richiesta di archiviazione a firme congiunte del Procuratore Capo della Repubblica di Messina Dott. Guido Lo Forte e del suo Sostituto delegato alle indagini P.M. Dott. Fabrizio Monaco nel p.p. n.6548/08 R.G.N.R. su querela per "diffamazione" del Fera a carico di Spadaro-Agosta. Richiesta di archiviazione alla quale il Fera si era opposto.

Dopo la Camera di Consiglio il Giudice Genovese, in data 23.12.2009, nel mentre per un verso disponeva la formulazione coatta dell'imputazione a carico dei predetti indagati, in pari data firmava il decreto di archiviazione del p.penale n.6876/07 R.G.N.R. a carico di Fera Agostino + 2 (su richiesta di archiviazione formulata dai medesimi predetti P.M.), proveniente dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, riduttivamente iscritto per quanto in denunzia solo per il reato di cui all'art.323 c.p., in relazione al denunziato pilotaggio dei pentiti f.lli Carbonaro e conseguente loro indiziamento di reati nell'udienza reggina del 16.09.2004 per aver fornito dichiarazioni sfavorevoli al dr. Fera ed in contrasto con quelle precedentemente rilasciate sui medesimi fatti ai loro pilotatori su delega della Procura messinese (p.m. Vincenzo Romano) . Leggansi i n.ri 21 e n.71, cliccando di seguito sul titolo 57) Lontani da Procure e Tribunali macchine infernali (7.09.2009).

In quell'occasione lo Spadaro in presenza dell'Agosta e del suo avvocato, rammentava personalmente al Fera fra l'altro...(oltre che al predetto Giudice nelle sue spontanee dichiarazioni), che la sua opposizione a detta richiesta di archiviazione che recita << La circostanza che il dott. Fera sia stato favorito da alcune pronunzie della magistratura onoraria appare più frutto di un’interpretazione del testo da parte del denunziante, che una affermazione obiettivamente  evincibile dal contenuto dell’articolo ; che l’affermazione relativa all’ ”aria fresca” che si respirerebbe dopo il trasferimento del dott. Fera ad altro ufficio, non pare rivestire carattere offensivo>>, appariva un insulto, se paragonata:

alla richiesta di archiviazione alla quale sarebbe seguito decreto di archiviazione del p.penale n.124/06 R.G.N.R. , per "diffamazione" e "calunnia" in danno dell'avv. Spadaro (P.M. Emanuele Crescenti e Giuseppe Siciliano, G.I.P. D.ssa Daria Orlando) a cui ne erano uniti altri due ( il n.1185/2006 R.G.N.R. a carico di Fera Agostino per "abuso d'ufficio" e "violazione della Legge sulla privacy" per la divulgazione delle note "riservate" del Pres. e del P.G. presso la Corte di Appello di CT. e del Pres. del Tribunale di Ragusa, relative alle indagini da loro svolte in conseguenza dell'interrogazione parlamentare con cui l'On. Oliviero Diliberto chiedeva la rimozione del Fera. Note "riservate" ben visibili nel corso della trasmissione del TG RAI 3 Sicilia del 3.06.2006, conseguentemente alla conferenza stampa promossa dal Procuratore Fera, presente anche l'inviato della RAI, Giornalista Dott. Angelo Dinatale; ed il n.2874/05 R.G. a carico del Dott. Fera per "abuso d'ufficio" e "peculato" proveniente dalla Procura di Palermo, per i fatti riportati ai n. 38, 39,40, leggibili cliccando di seguito su 57) Lontani da Procure e Tribunali macchine infernali (7.09.2009)

Dichiarazioni in cui, fra l'altro, il Dott. Fera forse dimenticando di essere iscritto da decenni al Lions Club di Ragusa, di cui sarebbe divenuto Presidente, presentava a centinaia di migliaia di telespettatori l' incensurato avv. Spadaro, nell'intervista rilasciata nel suo ufficio a Guglielmo Troina, ripetutamente teletrasmessa da TG. RAI 3 il 12.10.2005 <<Anzi le dico che è uno dei miei più accaniti accusatori, non solo fa parte del Lions Club ed è iscritto al Partito Comunista, ma è colui che si sottrae alla giustizia e non si lascia giudicare.>>, così facendo apparire ai telespettatori lo Spadaro come un latitante (unico "status" che in Italia consente di sottrarsi alla Giustizia) o nella migliore delle ipotesi, alle persone più informate, come colui che era stato assolto dal Tribunale reggino per "prescrizione dovuta alle sue malattie di comodo", ben sapendo che detti periodi non concorrono "ope legis" al computo delle prescrizioni e venendo in ciò sconfessato dallo stesso Giudice che aveva emesso la sentenza, costretto a trasmettere un analitico rapporto delle udienze e dei rinvii a seguito di esposto-raccomandazione del Fera su carta intestata della Procura ragusana, al Procuratore Generale di Reggio Calabria, che a sua volta ne aveva delegato agli accertamenti il Presidente del Tribunale reggino e quindi il Giudice suddetto. Rapporto in cui è lapalissiano come l'intervenuta prescrizione non fu addebitabile allo Spadaro, ma ai numerosi rinvii disposti dal Tribunale con l'impiego di una decina di P.M., di 4 G.I.P., di due G.U.P. e di tre Giudici monocratici fino alla riassegnazione del caso al Giudice che ne era titolare (che non aveva ottemperato alla richiesta di annullamento dell'ordinanza di rinvio a giudizio dello Spadaro, legittimamente impedito a presenziare all'U.P.), dopo il suo rientro dal lungo periodo di aspettativa per gravidanza.

Ebbene, poichè il dr. Fera, allorchè lo Spadaro gli ricordava a viva voce ed in presenza dei suddetti avvocati, quanto da lui come sopra pubblicamente asserito, si puntava l'indice sulla testa (gesto che reiterava durante le spontanee dichiarazioni a suddetto Giudice, ed in precedenza del Giudice Daria Orlando e non solo...unitamente a delle smorfie di disapprovazione di pessimo gusto) atte a fare intendere che Spadaro asseriva cose da lui mai dette, pur con la dovuta riluttanza che ogni Fedele Servitore dello Stato ha allorchè viene costretto ad esporre i panni sporchi di famiglia, s'impone di riproporre quell'intervista che potrà essere visionata di seguito e che non merita commenti, certi come si è che non sfuggirà all'attenzione del Presidente del Tribunale Dott. Giambattista Macrì, del Giudice Civile D.ssa Mirella Schillaci, del G.I.P. Dott. Francesco Antonio Genovese, del Procuratore Capo Dott. Guido Lo Forte e del suo delegato P.M. Dott. Fabrizio Monaco, del P.M. D.ssa Arena (ME.); del Presidente del Tribunale, del Procuratore Capo Dott. Giuseppe Pignatone e dell'Aggiunto Dott. Michele Prestipino Giarritta (RC.); del Presidente del Tribunale, del G.I.P. , del Procuratore Capo della Repubblica e del P.M. delegato alle indagini del p.p. n.1172/09 R.G.N.R. Dott. Elio Romano (CZ.); dei Sigg. Presidenti delle Corti di Appello e dei Procuratori Generali della Repubblica di Palermo, Messina, Reggio Calabria e Catanzaro (che ben conoscono i fatti), nonchè delle decine e decine di magistrati che si sono occupati del caso (circa un centinaio), subissati da innumerevoli denunzie-querele e note di raccomandazioni del Fera (non ultime quelle trasmesse al P.M. Vincenzo Barbaro, relative alle indagini a suo carico per gli omicidi Tumino-Spampinato, alle lettere anonime al P.G. di CT. Giovanni Tinebra ed al Pres. Duchi con i suggerimenti del caso, definite con archiviazioni, etc.... etc....) tutte "rigorosamente" redatte su carta intestata della Procura della Repubblica di Ragusa ed oggi della Procura dei minorenni di Catania (il riferimento è alla documentazione da egi fatta produrre all'udieza dell' 11.02.2010 nel p.p. n. n.6647/06 R.G.N.R., P.M. D.ssa Arena Giudice D.ssa Daniela Urbani , tra cui una nutrita serie di richieste e decreti di archiviazioni, ma non anche delle relative opposizioni in cui i fatti vengono ricollocati nella giusta posizione) di procedimenti penali a suo carico, per reati che vanno dalla calunnia, all'abuso ed all'omissione d'atti d'ufficio, al favoreggiamento personale....) attivati dall'avv. Spadaro con memorie contenenti notizie criminis, conseguenti a sue denunce-querele per diffamazione (tutti atti giudiziari che attestano come anche i fatti oggetto di suddetto p.penale siano già stati ampiamente e ripetutamente valutati dalle competenti A.G.), oltre alle sue querele per "diffamazione aggravata" ed in un caso anche per "calunnia" a carico:

* - del Magistrato Sen.Di Lello Finuoli Giuseppe (appartenente al pool Caponnetto-Falcone-Borsellino) del 18 luglio 2007, alla Procura della Repubblica di Palermo, lagnandosi a viva voce in presenza del suo autista, con lo Spadaro e col suo suo Avvocato Gaetano Sano, poco prima dell'udienza del 4.06.2009, nel p.p. suddetto n.6647/06 R.G.N.R., per la mancata autorizzazione a procedere del Parlamento della Repubblica. In data 15.04.2010 lo Spadaro avrebbe appreso dal Dott. Di Lello, che alla denunzia-querela del Fera per "diffamazione aggravata" e "calunnia", sarebbe seguita richiesta di archiviazione alla quale il dr. Fera proponeva opposizione, che determinava il mancato accoglimento di detta richiesta del P.M. da parte del G.I.P., che ordinava un supplemento d'indagini a conclusione delle quali il P.M. avanzava ancora una volta richiesta di archiviazione alla quale il Fera ancora una volta si opponeva invanamente, stante che il G.I.P., con provvedimento del 30.03.2009 ne decretava l'archiviazione. (La precisazione in azzurro viene pubblicata oggi 17.04.2010);

* - del Sen. Gianni Battaglia del 29 marzo 2008, "alla Procura di Messina";

* - del Giornalista Scrittore Giuseppe Bascietto del 6 maggio 2008, alla Procura di Messina;

* - del Direttore del "Corriere della Sera" e del suo inviato speciale Dott. Paolo Distefano del 4 agosto 2008 " al Sig. Procuratore della Repubblica di Milano";

con un uso a dir poco spregiudicato dei suoi poteri ed al chiaro fine di intimidire i suoi colleghi tutti meno anziani di lui, e sottrendo tempo al suo lavoro profumatamente retribuito ed uomini e mezzi alle Procure, prima di Ragusa ed oggi dei Minorenni di Catania, da egli presiedute:

Intervista a Fera Agostino dell'inviato speciale Dott. Gugliemo Troina ripetutamente teletrasmessa da TG. RAI 3 il 12.10.2005

Si ripropone altresì di seguito l'intervista a Fera Agostino e Biagio Spadaro dell'inviato speciale Dott. Angelo Dinatale ripetutamente teletrasmessa da TG. RAI 3 il 3.06.2006, conseguente all'Interrogazione Parlamentare con cui il Segretario Nazionale del P.d.C.I. On. Prof. Oliviero Diliberto chiedeva la rimozione del Procuratore Fera: perchè plurindagato; per i gravi deficit nelle indagini preliminari di cui era titolare relative all' omicidio dell'Ing. Angelo Tumino, la cui mancata individuazione dell'autore avrebbe provocato l'uccisione del Giornalista de "L'ORA" e dell"UNITA'' Giovanni Spampinato, freddato da sei proiettili sparati a bruciapelo da due rivoltelle da Robetro Campria, figlio dell'allora Presidente del Tribunale di Ragusa; per l'accanimento giudiziario posto in essere da egli Fera nei confronti dello Storico Dott. Carlo Ruta, reo di avere resuscitato il caso Tumino-Spampinato e non solo...., che sin qui, asseritamente dal Fera, ha subito oltre 40 procedimenti penali ed otto condanne di cui una definitiva, creandone un personaggio di fama mondiale che da recente ha ricevuto l'onore di essere stato associato a "LIBERA", la nota organizzazione nata il 25 marzo 1995, dedita a sollecitare e coordinare la società civile contro tutte le mafie, il cui Presidente è don Luigi Ciotti, già fondatore del Gruppo Abele di Torino e direttore della rivista Narcomafie, affiancato dal Presidente onorario Nando Dalla Chiesa, figlio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia.

Tutti fatti prolusivi all'espulsione dal Lions Club di Ragusa del novembre 2006 dell' avv. Spadaro da parte di un comitato direttivo di cui Ninni (Agostino) Fera era V.Presidente e di cui subito dopo sarebbe divenuto Presidente.

Intervista a Fera Agostino e Biagio Spadaro dell'inviato speciale Angelo Dinatale ripetutamente teletrasmessa da TG. RAI 3 il il 3.06.2006

Le Sentenze dei Tribunali della Repubblica su fatti eclatanti di dominio pubblico , anche se definitive, non hanno mai fatto, nè mai faranno la STORIA della nostra ITALIA, chè è uno Stato Democratico di Diritto, dove l'insuperabile Sentimento Popolare è quello che conta e finisce sempre col prevalere. Cliccando di seguito su 57) Lontani da Procure e Tribunali macchine infernali (7.09.2009), l'elenco delle più significative pubblicazioni relative all'operato del Dott. Fera dal suo arrivo presso il Tribunale di Ragusa (nov. 1968) al suo trasferimento alla Procura dei Minorenni di Catania (marzo 2009): ben poca cosa a fronte degli oltre un milione di documenti esistenti sulla blogosfera e sull'internautica (oltre 700.000 solo sulla condanna dello Storico Ruta per "stampa clandestina").

Biagio Spadaro

 

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