17.10.2008

Le anomalie del pianeta giustizia: Il presidente dei probiviri della Banca Agricola Popolare di Ragusa Carmelo Di Paola coindagato dalla Procura di Messina per lo scandalo "Ellepi S.R.L.

Indagini della Procura di Messina a carico del dr. Fera Agostino per i reati di cui agli artt.323, 328, 368 c.p. (abuso, omissione e calunnia) e dell'avv. Di Paola Carmelo per i reati di cui agli artt. 368 e 378 c.p.(calunnia e favoreggiamento personale) e conferma della Corte d'Appello di Messina della condanna per diffamazione a carico dello Storico Dott. Carlo Ruta e del Sig. Geom. Sebastiano Agosta, appaiono inconciliabili

Il giudice onorario presso il Tribunale di Messina avv.Salvatore Venuto condannava ad 8 mesi di reclusione il Ruta e l'Agosta su querela del Fera, che si riteneva diffamato dalle critiche mossegli dall'Agosta in merito alla sua richiesta di archiviazione del p.p.n.1054/02 R.G.N.R.(scandalo Ellepi s.r.l.), pubblicate sul sito del Ruta www.accadeinsicilia.net.

Il Di Paola aveva esercitato azione risarcitoria nei confronti  dell’Agosta e del Ruta presso il Tribunale di Ragusa in quanto l’uno asseriva che era stato contattato telefonicamente per fissargli un appuntamento in cui gli aveva offerto una mazzetta di lire 10.000.000 per soffocare lo scandalo Ellepi s.r.l. e l’altro ne pubblicava la notizia sul suo sito, oltre che su “Ragusa sotto inchiesta i poteri forti e l’omertà”. Il Di Paola fondava la sua citazione, che avrebbe prodotto l’oscuramento del sito del Ruta www.accadeinsicilia.net , sul rovesciamento dei fatti narrati dall’Agosta ed assumendo che era stato lui a contattarlo per primo, per offrirgli la mazzetta e non viceversa.
 
Il Fera subito dopo querelava per stampa clandestina il Ruta e per diffamazione entrambi, presso la Procura di Messina (che avrebbe stralciato la parte relativa alla stampa clandestina trasmettendola alla procura di Modica per competenza territoriale) per le pubblicate critiche alla sua richiesta di archiviazione sullo scandalo Ellepi s.r.l. che si era autoassegnato (p.p n.1054/02 R.G.N.R.).

La Procura di Messina attivava il procedimento penale n.1682/05/R.G., in cui si inseriva pure il Di Paola, adducendo quale teste la sua segretaria Spata Maria Giovanna, che con la sua  testimonianza circa un presunto accesso dell’Agosta “in ora di non ricevimento dei clienti” presso lo studio del Di Paola, che l’avrebbe cacciato fuori e che le avrebbe riferito “Lo sai? Questo signore mi ha detto come si chiamava e mi ha chiesto dei soldi”  concorreva, unitamente al rigetto da parte del giudice onorario presso il Tribunale di Messina avv. Salvatore Venuto della richiesta di acquisizione dei tabulati telefonici formulata dal difensore di fiducia (utili a provare chi dei due aveva telefonato per primo, se il Di Paola o l’Agosta) e del fascicolo suddetto presso il tribunale di Ragusa n.1054/02 R.G.N.R., archiviato su richiesta del Fera, all’appellata sentenza di condanna dei predetti.

Dall’acquisizione da parte dell’Agosta, dopo detta condanna, di copia integrale del fascicolo sullo scandalo Ellepi.s.r.l., contenente anche i suddetti tabulati telefonici, in conseguenza del procedimento civile come sopra promosso dal Di Paola, sarebbe emerso come la narrazione dell’Agosta all’intervistatore Ruta fosse alquanto verosimile, fosse estremamente probabile il versamento di una tangente miliardaria, certamente spropositato il prezzo di acquisto versato dalla Provincia Regionale di Ragusa, come il Di Paola si ergesse a difensore di varie posizioni tra loro difficilmente conciliabili, come fosse stata alquanto superficiale la richiesta di archiviazione del Fera, come fosse verosimile la narrazione che l’Agosta fa dell’incontro (modalità, tempi, luoghi) con il Di Paola. Fatti i suddetti, tutti segnalati dall’Agosta al Sig. Presidente della Sezione Penale della Corte d’Appello presso il Tribunale di Messina, che dovrà pronunziarsi in merito alla condanna sua e del Ruta, da parte del giudice onorario avv. Salvatore Venuto, palesemente ingiusta alla luce di quanto, come sopra, emerso.  Fatti, altresì, segnalati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, che al riguardo ha avviato indagini preliminari a carico del Fera e del Di Paola.

 

L'avv. Di Paola Carmelo, alias "Joca de Palomar" (già v.presidente del CORECO sotto la Presidenza del forzista Mauro con un appannaggio di L.100.000.000 annue ed indicato ad assessore del centro sinistra nelle scorse elezioni amministrative dal candidato non eletto a Sindaco del centro sinista ing. Francesco Poidomani), che ricopre anche la carica di " presidente dei probiviri della Banca Agricola Popolare di Ragusa", oltre a far parte di società che attraversando l'Europa arrivano fin negli U.S.A., si trova altresì indagato dalla Procura della Repubblica di Messina per i reati di cui agli artt.368 (calunnia) e 378 c.p. (favoreggiamento personale) insieme al dr. Fera Agostino per i reati di cui agli artt.323 (abuso d'ufficio), 328 (omissione d'atti d'ufficio), 368 (calunnia), in conseguena di un procedimento penale relativo ad una tangente mliardaria in lire (Scandalo Ellepi s.r.l.), definito con archiviazione su richiesta del procuratore Fera ed in cui il Di Paola si ergeva a difensore di varie posizioni tra loro difficilmente conciliabili.

Dall’acquisizione da parte dell’Agosta, dopo detta condanna, di copia integrale del fascicolo sullo scandalo Ellepi.s.r.l., contenente anche i suddetti tabulati telefonici, in conseguenza del procedimento civile come sopra promosso dal Di Paola, sarebbe emerso come la narrazione dell’Agosta all’intervistatore Ruta fosse alquanto verosimile, fosse estremamente probabile il versamento di una tangente miliardaria, certamente spropositato il prezzo di acquisto versato dalla Provincia Regionale di Ragusa, come il Di Paola si ergesse a difensore di varie posizioni tra loro difficilmente conciliabili, come fosse stata alquanto superficiale la richiesta di archiviazione del Fera, come fosse verosimile la narrazione che l’Agosta fa dell’incontro (modalità, tempi, luoghi) con il Di Paola. Fatti i suddetti, tutti segnalati dall’Agosta al Sig. Presidente della Sezione Penale della Corte d’Appello presso il Tribunale di Messina, che dovrà pronunziarsi in merito alla condanna sua e del Ruta, da parte del giudice onorario avv. Salvatore Venuto, palesemente ingiusta alla luce di quanto, come sopra, emerso.  Fatti, altresì, segnalati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, che al riguardo ha avviato indagini preliminari a carico del Fera e del Di Paola.

Anche la narrazione di suddetta vicenda, in cui è coinvolto lo storico Dott. Carlo Ruta, potrà essere visionata cliccando di seguito o nella prima pagina di questo blog www.giustiziaesfatta.com sul titolo 67) Chi è l'autore delle lettere anonime al P.G. Giovanni Tinebra ed al Presidente Michele Duchi?(3.09.2008), con l'aggiunta che per l'Agosta ed il Ruta, la Corte d'Appello di Messina ha confermato la condanna ad 8 mesi di reclusione, nonostante informata delle indagini a carico del Fera e del Di Paola per i medesimi fatti di cui il Collegio Giudicante residuto del collegio giudicante, sostituito

 

 

 

 

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