Gioiosa Marea 31.05.2018

Per quanto riguarda il titolo " LA C. D'APPELLO DI R. CALABRIA LIQUIDA AL DIRETTORE SPADARO LE SOMME DOVUTE PER L'IRRAGIONEVOLE DURATA DEL PROCESSO " clicca di seguito sulla pubblicazione aggiornata 70) Caso Fera-Spadaro: La Corte d' Appello di Reggio Calabria ingiunge al Ministro pro tempore della Giustizia di risarcire l'avv. Spadaro per l'irragionevole durata del processo (09.04.2016)".

La Corte d'Appello di Reggio Calabria nel cofermare la sentenza con cui il Giudice Adriana Trapani ha pienamente assolto il Direttore Prof. Biagio Spadaro, rigetta gli appelli del P.M. Gaglioti Angelo e di Fera Agostino.

Come illustato nei link sotto indicati e come esposto dallo Spadaro al Presidente ed al Collegio giudicante della Corte reggina, Fera Agostino, non contento di averlo denunziato per i contenuti del suo appello per l'assoluzione nel merito alla sentenza del Giudice Tommasina Cotroneo, di non luogo a procedere per intervenuta prescrizione del reato ipotizzato, l'aveva altresì denunziato per i contenuti del relativo ricorso alla Corte Suprema di Cassazione, che l'ha definitivamente assolto con annullamento senza rinvio della sentenza impugnata per insussistenza del fatto, precisando che il relativo procedimento penale (608/98 RGNR) iniziato a carico di Fera Agostino + 12 si era ritorto solo contro lo Spadaro, grazie alla duplice ordinanza del 12.12.2000 del g.i.p. pro tempore Costabile Adriana che archiviava per tutti, Fera compreso, tranne che per lo Spadaro, nei cui confronti disponeva l'imputazione coatta "per un singolo episodio già archiviato dal Tribunale di Messina."

CETTI

IL DIRETTORE SPADARO tra L'avv. Sonia Bertone e la Preside M. Concetta Prestpino Giarritta subito dopo l'udienza

La 2° Sezione Penale della C.d.A. di R. Calabria, alla pubblica udienza del 29.05.2018 presieduta dal Cons. Dott. Daniele Cappuccio, relatrice la Cons.Dott.ssa Cinzia Barillà Giudice a latere Pantena, P.G. Domenico Galletta, ha deliberato e resa pubblica mediante lettura del dispositivo la seguente sentenza: Visto l'art.605 C.p.p. conferma la sentenza assolutoria di Biagio Spadaro emessa in data 15.12.2016 dal G.U.P. del Tribunale di R. Calabria D.ssa Adriana Trapani e appellata dal p.m. di R. Calabria e dalla parte civile Fera Agostino. Giorni 90 per il deposito della motivazione.

sent.

Con riserva di pubblicazione della motivazione della sentenza non appena sarà depositata.

Per gli antefatti clicca di seguito su:

72) FERA AGOSTINO NELLA FOGA DI DENUNCIARE SPADARO SI AUTODENUNCIA (11.09.2016)

73) FISSATA DAL G.U.P. ADRIANA TRAPANI L'UDIEZA PRELIMINARE PER IL CASO FERA-SPADARO (22.07.2016)

74) Per i medesimi fatti indagini a carico del Fera e giudizio abbreviato per Spadaro (06.10.2016)

76) GIUSTIZIA E' FATTA: ENNESIMO FLOP DI FERA AGOSTINO-Il Giudice Adriana Trapani assolve il Direttore Spadaro. (17.12.2016)

Amarezza per il Fera assente, informato dal suo avvocato Giannone Salvatore Daniele presente, che appiattendosi sulla richiesta del P.M. di prime cure Gaglioti Angelo, chiedeva la condanna dello Spadaro in barba alla sentenza della Cassazione a sezioni unite n.27620/2016. Piena soddisfazione dello Spadaro, dell'inseparabile sua compagna Preside Maria Concetta Prestipino Giarritta presente, del formidabile Avvocato Sonia Bertone che nel richiedere la conferma dell'appellata sentenza ha evidenziato con pacatezza e con estrema chiarezza logica, la minuziosità e rigore adottati dal Giudice Adriana Trapani nella parte motiva della sentenza attraverso la disamina di tutti gli elementi oggettivi e soggettivi rilevanti per l'assoluzione dello Spadaro.

Soddisfazione delle famiglie Spadaro, Sardo, Bertone, Cocuzza, Melfi e Prestipino Giarritta. In tutta evidenza trattavasi di "appello temerario", come anche quello che aveva fatto avverso la sentenza del Giudice Valeria Curatolo, pienamente assolutoria dello Spadaro (leggasi cliccando di seguito su 77) LA C. D'APPELLO DI MESSINA BOCCIA L'APPELLO DI FERA AGOSTINO (21.09.2017) e del Presidente Michele Duchi, anch'essa pienamente assolutoria dello Spadaro, confermata dalla Corte d'Appello di Catania presieduta dal Dott. Alfio Cocuzza (leggasi il paragrafo n.4 cliccando di seguito su 40) Lontani da Procure e Tribunali macchine infernali (7.09.2009)

Tranne che Fera Agostino, non decida di continuare a proporre rischiose ed autolesionistiche denunce prive di ogni fondamento, alle quali lo Spadaro continuerà a reagire con le armi di cui è dotato della ragione e della difesa tecnica, a salvaguardia e tutela del proprio onore e prestigio a cui tiene sopra tutto, si chiude così, dopo 126 procedimenti, l'aspetto penale del caso di malagiustizia che perdura da 27 anni, da cui il Direttore Spadaro esce a testa alta da incensurato e con le carte in regola per vantare le dovutegli onorificenze spettantegli quale fedele Servitore dello Stato plurielogiato per il suo rischioso operato e forte impegno antimafia all'atto del pensionamento e congelate da un contenzioso prestestuoso, inutile e strumentale, oltre al già richiesto risarcimento economico per gli inquantificabili danni alla salute subiti. Salvis iuribus.

Biagio Spadaro Sardo

Telefax: 0932-820060  —  cell.338.8388966 — posta elettronica:  passanitello@giustiziaesfatta.com